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Roma: ambulanze 118 ferme nei pronto soccorso perché senza barelle

Il direttore dell'Ars 118 di Roma Capitale, Livio De Angelis, lancia l'allarme: "Le ambulanze sono ferme nei pronto soccorso perché il paziente è costretto a restare in barella a causa della mancanza di posti letto".

"Le ambulanze sono ferme nei pronto soccorso perché il paziente è costretto a restare in barella a causa della mancanza di posti letto" scrive in una lettera il direttore dell'Ars 118 di Roma Capitale, Livio De Angelis, rivelando che al momento il servizio delle ambulanze del 118 è "fortemente a rischio". Nella lettera indirizzata ai responsabili di ogni pronto soccorso della Capitale, al sindaco Gianni Alemanno, al prefetto, al questore e alla Regione Lazio, Livio De Angelis chiede quindi "la liberazione delle ambulanze in quanto il servizio è fortemente limitato". Da ieri sera, infatti, sembra che 23 ambulanze su 80 sarebbero bloccate nei pronto soccorso a causa della mancanza dei posti letto in ospedale. Come spiega Gianni Nigro di Fp Cgil Roma e Lazio, "le ambulanze sono ferme perché non vengono liberate le barelle. Servirebbero solo più letti di breve osservazione, (facili da istituire perché non gravano sul numero dei posti letto previsti per legge) dove i pazienti possano essere assistiti con dignità, senza occupare le barelle". Come da nota del Ministero della Salute, il ministro Renato Balduzzi si è attivato chiedendo "una relazione urgentissima alla Regione Lazio sulla situazione del 118 nella Capitale". La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha invece convocato il direttore generale dell'Ares 118, Antonio De Santis, e lo stesso De Angelis.

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