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Napoli: tra sciopero delle farmacie e stangata ticket

Lo sciopero delle farmacie promosso da Federfarma continua compatto mentre i ticket raddoppiano i farmaci scarseggiano e ora con l'emergenza rifiuti "rischia di acuire nei prossimi giorni un problema di livelli essenziali di assistenza farmaceutica".

La situazione della sanità in Campania è al disastro, la sensazione è che stia per crollare tutto.
L'ultima novità sul raddoppio dei ticket sulle ricette (da un euro e mezzo passano a tre euro e mezzo) mette il carico da novanta sui cittadini esasperati.
Difatti anche sborsando per una legittima ricetta del proprio medico i 3 euro e 50 può capitare che in farmacia non si trovi il prodotto.
Lo sciopero delle farmacie da parte di Federfarma Napoli, iniziato lunedì 6 settembre, continua compatto e i cittadini napoletani sono arrivati ad elemosinare ai medici i "campioni gratuiti". Non solo si vedono parenti e amici mobilitati per comprare le medicine in altre province e addirittura prendere il treno per recarsi a Roma.
Come racconta anche il Mattino di Napoli lo Smi, il Sindacato dei Medici Italiani, è molto preoccupato per questa situazione e il dottor Giuseppe Tortora, vicesegretario nazionale dello Smi dichiara al Mattino di Napoli che "da qualche giorno i nostri studi sono assediati da pazienti che hanno terminato le scorte di medicinali necessari per le cure di cui hanno bisogno. Purtroppo ci troviamo di fronte a tante situazioni che, sul piano umano, sono molto difficili da gestire".
Il fatto più penoso è che ci siano anche dei cittadini che, com'era immaginabile in tempo di crisi, hanno rinunciato a curarsi o a continuare le cure perché non possono comprare "a prezzo intero" il farmaco o addirittura, come succede in questi giorni, semplicemente non lo trovano.
Tra l'indifferenza dei media nazionali (e anche della rete) per cui il problema della sanità campana non esiste e non è una "notizia" da prima pagina mentre Lele Mora e Fabrizio Corona impazzano ovunque, c'è gente che in Campania rischia la pelle per il disastro della malasanità.
Ricordiamo che Federfarma è stata costretta a scioperare visto che "le farmacie non riescono più a sostenere i costi del servizio" come recita l'avviso affisso fuori dalle farmacie di Napoli e provincia.
Intanto Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli, ha scritto a Tremonti e ha rispedito la stessa lettera al Ministro della Salute Ferruccio Fazio dove si legge: "Il riprodursi dell' 'allarme rifiuti', in un un periodo non esente da morbilità, rischia di acuire nei prossimi giorni un problema di livelli essenziali di assistenza farmaceutica che non riusciamo più a garantire in quanto la Regione Campania non è più in grado di garantirci 'livelli essenziali di sopravvivenza' ".
Insomma all'emergenza sanitaria si aggiunge l'emergenza dei rifiuti che è proprio quello che ci voleva quando c'è penuria di farmaci.

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