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IDI Roma: sciopero della fame e "dispensa alimentare" all'Ospedale

Continua la protesta dell'IDI San Carlo di Roma anche dopo l'incontro con il commissario Bondi. Il Ministro Balduzzi, il Sindaco Alemanno e il Presidente Zingaretti vogliono una soluzione, ma intanto i lavoratori (anche in sciopero della fame), da quattro mesi senza stipendio, si organizzano con una 'dispensa alimentare' per chi non può permettersi di fare neppure la spesa .

L'Italia continua a sgretolarsi sul fronte lavorativo, spesso nel silenzio dei grandi media. E' il caso dell'IDI, Istituto Dermopatico dell'Immacolata di Roma, eccellenza nella dermatologia italiana, che vive una situazione drammatica dal punto di vista lavorativo e umano. I lavoratori dell'IDI San Carlo di Roma non ricevono infatti lo stipendio da agosto e da ormai quattro mesi vivono in protesta continua. Sei lavoratori sono in sciopero della fame sul tetto dell'azienda ospedaliera; due lavoratori nel recente passato hanno anche tentato il suicidio. Dopo la protesta di martedì mattina (4 dicembre) sotto la Regione Lazio che ha portato alcuni manifestanti a bloccare la Cristoforo Colombo, una delle arterie di viabilità più importanti della Capitale, i lavoratori dell'IDI sono riusciti a incontrare il commissario alla sanità del Lazio, Enrico Bondi, per lo sblocco degli stipendi. Il risultato dell'incontro viene sintetizzato dall'UGL, sindacato che si ritiene parzialmente soddisfatto dai risultati. "Pur apprezzando l'impegno che il commissario Bondi ha dichiarato di volersi assumere per la risoluzione dei problemi dei lavoratori del gruppo Idi Sanità, restano ancora troppi condizionali e poche certezze" hanno affermato il coordinatore dell'UGL Sanità Roma Nord Antonino Gentile, e il dirigente dell'Ugl Sanità al San Carlo di Nancy Emiliano Luciano. I sindacalisti spiegano le prossime tappe della vertenza: "La prossima settimana dovrebbe essere sbloccato il pagamento della produzione post concordato, quindi del periodo che va dal 24 ottobre in poi, ma essendo le rimesse regionali connesse ai ricoveri effettuati, il rischio è che siano di gran lunga diminuite, perché a causa delle problematiche che tutti conosciamo, le attività nelle ultime settimane si sono ridotte". Intanto "scende in campo" la politica. Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno lavora perché la situazione "venga realmente risolta, attivando un tavolo di confronto e utilizzando le risorse disponibile per dare un minimo di sollievo a 1800 lavoratori che, non per colpa loro, non ricevono stipendio da mesi". Per questo Alemanno sta "cercando il ministro della Salute Balduzzi e il commissario Bondi". Ma il ministro della Salute Renato Balduzzi, in una nota del 3 dicembre, sembrava giocare d'anticipo affermando: "Il Ministro assicura nel contempo il proprio sostegno affinché le prestazioni d'eccellenza non vengano sacrificate e si riserva una convocazione di tutte le parti interessate ove nei prossimi giorni l'auspicato confronto tra Regione, azienda e sindacati non dovesse aver luogo". Anche Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, in una nota fa sentire la sua voce e sottolinea come "le battaglie dei lavoratori dell'IDI sul futuro dell'azienda e sullo sblocco degli stipendi arretrati stanno portando i primi risultati". Zingaretti indica la sua volontà per i prossimi mesi: "Mi candido alla Regione anche per evitare che in futuro si possano ripetere situazioni così drammatiche . L'Idi rappresenta un'eccellenza per il nostro territorio e come tale deve essere tutelata e nel contempo, vanno difesi e rispettati anche i diritti dei lavoratori". Mentre i commissari, i ministri e i politici continuano a discutere, l'UGL ricorda un'iniziativa che ricorda molto la "Cassa di resistenza per i lavoratori in sciopero" organizzata dall'USB a Taranto. Affermano i due sindacalisti: "In attesa che i tanti 'condizionali' portino presto a qualche certezza continueremo a sostenere i lavoratori nelle azioni di protesta che hanno messo in atto, come lo sciopero della fame dei sei dipendenti sul tetto dell'IDI, il presidio simbolico nella chiesa interna al San Carlo, e con l'iniziativa della 'dispensa alimentare' presso lo stesso Ospedale, volta ad aiutare soprattutto le famiglie monoreddito e le ragazze madri, che da mesi non possono permettersi nemmeno di fare la spesa".

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