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Fp Cgi: decreto appropriatezza prescrittiva è regalo a sanità privata

"Una subdola manovra che nasconde nuovi tagli alla sanità" denuncia Cecilia Taranto della Fp Cgil commentando la bozza del decreto sull'appropriatezza prescrittiva, aggiungendo: "Ogni atto del governo sembra che rafforzi le difficoltà del sistema e aiuti oggettivamente il ricorso alla sanità privata".

"Una subdola manovra che nasconde nuovi tagli alla sanità" e che ancora una volta "aiuterà il ricorso alla sanità privata". Ad affermarlo è il segretario nazionale della Fp CGIL, Cecilia Taranto, in merito al decreto sull'appropriatezza prescrittiva annunciato dal Ministero della Salute. La Fp Cgil denuncia inoltre che "questo comportamento, unito alle dichiarazioni del presidente del Consiglio, ha l'unico scopo di ridurre ancora le prestazioni del Servizio sanitario nazionale, attraverso un'operazione che affida la responsabilità dei tagli al medico". Per la dirigente sindacale il decreto sull'appropriatezza prescrittiva, nella cui bozza è presente un elenco di 208 esami "inutili" da prescrivere solo seguendo rigidi criteri, non è infatti "il modo migliore per orientare all'appropriatezza il sistema" ma anzi c'è "la netta impressione che si stia scegliendo di scaricare sulle persone malate, o che rischiano patologie, il costo di alcune prestazioni".
Taranto sottolinea infatti: "Ogni atto del governo, a partire dal blocco delle assunzioni fino alle drammatiche riduzioni di finanziamento, sembra che rafforzi le difficoltà del sistema e aiuti oggettivamente il ricorso alla sanità privata. Oppure privi, e sono ormai più di 8 milioni di italiani, moltissimi cittadini della tutela alla salute". La Fp Cgil quindi conclude: "In questo modo l'uscita dalla crisi descriverà una società che non ci piace, che non era nell'intenzione dei costituenti. - ed assicura - Per questo continueremo a batterci".

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