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Saldi invernali 2013: possibile cambio merce acquistata? Risponde GdF

Mentre inizia o sta per iniziare il periodo dei saldi invernali 2013, i consumatori si pongono soprattutto una domanda: è possibile il cambio di merce acquistata? La risposta è certamente sì, ma solo se il prodotto presenta dei difetti.

I saldi invernali 2013 sono partiti oggi, 2 gennaio, in Basilicata, Campania e Sicilia, mentre domani 3 gennaio prenderanno il via in Valle d'Aosta. In tutte le altre Regioni d'Italia, invece, i saldi 2013 inizieranno sabato 5 gennaio (vedi tutte le date per città) . E mentre varie associazioni di consumatori, come l'Aduc, elargiscono consigli per gli acquisti in tempo di saldi, è principalmente una la domanda che regna sovrana al momento dello shopping a prezzo scontato: ma ai saldi, è possibile il cambio della merce acquistata? La risposta è naturalmente SI, e questo perché anche nel corso dei saldi il cliente non perde certo i propri diritti di consumatore. Ma il cambio della merce acquistata, naturalmente, non sempre è possibile. A spiegare dettagliatamente la normativa in materia di saldi ci pensa quindi la Guardia di Finanza, attraverso il loro sito. Le leggi sui saldi a cui si fa riferimento sono, prima di tutto, il D.lgs 114-98, il D.lgs. 24-02 e il D.lgs 206-05 "Codice del Consumo".

La Guardia di Finanza introduce quindi l'argomento precisando che "la legge prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e quelli suscettibili di notevole deprezzamento se venduti durante una certa stagione o entro un breve periodo di tempo, in quanto fortemente legati alla moda". Oltre a ricordare poi che "lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita" e che "i negozianti convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accertarla anche nel periodo dei saldi", la GdF passa al capitolo "Prove e Cambi" e "Garanzie", e cioè quello più direttamente legato alla domanda se ai saldi è possibile o meno cambiare la merce acquistata.

Sia in tempo di saldi che in tempo di vendite normali, la prova dei capi non è un obbligo ma è a discrezionalità del negoziante, come lo è il cambio di un articolo in assenza di difetti (se per esempio si sbaglia la taglia o il tostapane acquistato non ci piace più). Se si hanno dei dubbi in merito all'acquisto che si sta per fare è quindi consigliabile chiedere direttamente al commerciante se permette un cambio di merce non difettosa, ed entro quale termine dall'acquisto. Diverso invece il cambio di merce acquistata se questa presenta dei difetti. Anche nei periodi dei saldi, compresi quelli invernali 2013, vale infatti il periodo di garanzia. La Guardia di Finanza quindi spiega: "Conservate sempre lo scontrino, perché se un difetto si palesa dopo l'acquisto, anche nel periodo dei saldi, la legge garantisce all'acquirente il diritto di cambiare la merce difettosa. Il d.lgs 24-2002 (rientrato nel Codice del Consumo) ha infatti introdotto nel Libro IV del Codice Civile (delle obbligazioni) dei nuovi articoli (da 1519-bis a 1519-nonies), in base ai quali ogni bene acquistato da un consumatore per uso proprio e della propria famiglia, gode di una garanzia piena ed assoluta di due anni, e di almeno un anno quando si tratta di un bene usato". "Il negoziante è quindi obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare - precisa quindi la GdF - Se non è possibile la sostituzione, il cliente avrà diritto di scegliere se richiedere la riparazione del bene senza alcuna spesa accessoria, una riduzione proporzionale del prezzo o addirittura la risoluzione del contratto".

"In base all'art. 1519-sexsies del Codice Civile la garanzia si può far valere entro due anni dall'acquisto" continua la Guardia di Finanza, precisando che "la garanzia copre qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene o insorto nei 24 mesi successivi, il che vuol dire che il venditore deve porre rimedio a qualunque difetto, sorto nei primi due anni di vita del bene, che non lo renda più idoneo all'uso per cui era stato acquistato. Se il difetto si presenta nei primi sei mesi, si presuppone esistente già all'atto dell'acquisto, ma il venditore può eventualmente dimostrare il contrario; se invece il difetto si manifesta tra il settimo ed il ventiquattresimo mese può accadere, nei casi dubbi, che al consumatore venga richiesto di dimostrare che non è stata una sua attività a causare il difetto (inversione dell'onere della prova)". In base al d.lgs n. 24-2002 il consumatore dovrà denunciare al venditore il difetto di conformità entro due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto. Insomma, per fare davvero un ottimo affare inche in questo periodo di saldi invernali 2013, è bene conoscere diritti e doveri, perché come è noto la legge non ammette ignoranza.

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