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Rugby: Italia riprende Garibaldi. Brunel: "bellezza del nostro rugby"

La nazionale di rugby in gran forma all'Olimpico riporta a casa il Trofeo Garibaldi. Capitan Parisse e compagni ricordano come qualcuno preannunciava che "la Francia ci avrebbe asfaltato". Jaques Brunel: "a Edimburgo, e non sarà affatto facile come sento dire in giro".

Il Trofeo Garibaldi torna in Italia: la Francia è stata battuta dagli Azzurri del rugby per 23 a 18. L'Italrugby incomincia a sognare e popola con 58mila spettatori l'Olimpico di Roma. Numeri quasi calcistici che portano questo sport, poco tempo fa una cenerentola per appassionati, ai vertici del mainstream mediatico con titoli sui principali telegiornali e servizi entusiastici. Quel che è certo il rugby in Italia sta progressivamente intaccando quella certezza che Leoluca Orlando, presidente della FIDAF (Federazione Italiana di American Football) ripeteva qualche giorno fa, e cioè che in Italia "l'unico sport è il calcio guardato" . Un match molto combattuto quello tra Italia e Francia, domenica all'Olimpico, partito bene e finito meglio, con il Garibaldi che torna a casa. Si legge sulla FIR (Federazione Italiana Rugby): "il Trofeo Garibaldi per tradizione viene assegnato negli incontri del 6 Nazioni tra Italia e Francia, torna così agli Azzurri, che l'avevano conquistato nel 2011, cedendolo di nuovo ai transalpini con la sconfitta di Parigi nel 2012: un grande inizio di torneo per gli Azzurri e per il loro pubblico". La seconda tappa dell'RBS 6 Nazioni prosegue per l'Italia sabato prossimo al Murrayfield Stadium di Edimburgo contro la Scozia, per tornare poi di nuovo all'Olimpico sabato 23 febbraio ospitando i "Dragoni" del Galles.

La vittoria della Nazionale italiana riempie di soddisfazione il coach azzurro Jaques Brunel (francese dei Pirenei) che risponde alla domanda in conferenza stampa sul perché non fosse "arrivato prima", in modo patriottico: "Non potevo venire prima in Italia, l'ho fatto al momento giusto. La squadra azzurra era già in crescita, e oggi ha mostrato la bellezza del nostro rugby (sic, ndr) e del nostro carattere. Abbiamo lavorato sul gioco, e non in rapporto alla Francia, eravamo noi a dover essere propositivi, ed eravamo totalmente concentrati sui contenuti del nostro gioco da svolgere sul campo. Tutto ha funzionato, e sono molto soddisfatto". Ma a chi spera già in una vittoria "facile" sabato prossimo sulla Scozia il coach azzurro risponde: "Sabato c'è quest'altra sfida con la Scozia, a Edimburgo, e non sarà affatto facile come sento dire in giro. Loro hanno ottimi giovani e giocano bene". Ma è Capitan Parisse a ricordare come anche con la Francia i pronostici non fossero certo ottimistici: "Cominciare il Sei Nazioni con una vittoria su una rivale come la Francia è una cosa unica, bellissima. Oggi era importante confermare quanto di buono avevamo fatto a novembre, perché una bella partita senza il risultato non sarebbe contata niente. Sentivo dire che la Francia ci avrebbe asfaltato e invece tutti si sono sentiti orgogliosi di aver visto un'Italia che gioca così. Ora abbiamo la consapevolezza che siamo forti, e abbiamo dimostrato che siamo una bella squadra".

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