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Mondiali rugby, Italia i Nick Mallett macina mete e affonda la Russia

Gli azzurri di Nick Mallett dimostrano nella seconda partita dei Mondiali in Nuova Zelanda la superiorità schiacciante sugli "Orsi" russi, conquistando anche un bonus dopo solo 23' di gioco. 53-17 è il risultato finale. "I primi 40 minuti sono stati fantastici" commenta Nick Mallett. Fra 7 giorni gli Stati Uniti, poi l'Irlanda.

Tutto troppo facile. Italia-Russia, partita valevole per il Mondiale di rugby, finisce con un festival tricolore. 53-17 è il risultato finale, piuttosto eloquente, che sottolinea la pochezza degli avversari ma, soprattutto, la partita perfetta degli uomini di Nick Mallett. Al Trafalgar Park di Nelson, in Nuova Zelanda, gli azzurri conquistano il secondo incontro del gruppo C guadagnando anche un punto bonus già al 23' della partita. L'Italia sin dall'inizio affonda facilmente nella difesa russa, tanto che, già al 6', è il capitano Bocchino a firmare il vantaggio. Da quel momento l'Italia è devastante, macina mete, arrivando sul 31-0 già al 28', grazie soprattutto alle praterie lasciate al largo dalla Russia. Gli "Orsi" non reagiscono e si arrendono alla superiorità azzurra, dimostrando mancanze nei fondamentali, unite al nervosismo. I russi trovano comunque una meta, la prima nella sua storia iridata, complice l'espulsione di Ongaro per un placcaggio su uomo senza palla. Il primo tempo si chiude sul 38-7, mentre il secondo è pura accademia. Mallet fa entrare in campo tutta la panchina (tra cui Cittadini pilone sinistro, Zanni numero otto per Parisse e, con Sgarbi centro, McLean che torna estremo e Benvenuti ala). Alla fine è Zanni a siglare la nona e ultima meta azzurra, traguardo raggiunto l'ultima volta nel 2006, proprio contro la Russia. Nick Mallett commenta ovviamente soddisfatto: "I primi 40 minuti sono stati fantastici. Poi abbiamo sbagliato qualche placcaggio, ma è stato importante segnare più di 50 punti. Mi spiace aver subito le due segnature nella ripresa. Contro gli Stati Uniti metterò in campo una squadra molto vicina a quella che poi affronterà l'Irlanda. Vogliamo segnare almeno 4 mete con gli Stati Uniti, vogliamo arrivare alla sfida con l'Irlanda in condizioni di equilibrio: se vinciamo noi, passiamo noi". Oltre al ct, tutta l'Italia ora guarda con più ottimismo la prossima sfida con gli Stati Uniti, in programma il 27 settembre, ma soprattutto quella seguente contro l'Irlanda. Storicamente la madre di tutte le sfide.

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