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Italrugby perde a Twickenham ma "fisico e testa hanno funzionato bene"

La nazionale italiana di rugby perde a Twickenham con l'Inghilterra, ma a testa alta. Finiti quinti in classifica gli azzurri aspettano allo Stadio Olimpico di Roma l'Irlanda per il 16 marzo. Jacques Brunel nel dopo partita afferma: "Fisico e testa hanno funzionato bene, e insieme".

Al Twickenham Stadium domenica 10 marzo per la quarta giornata delll'RBS 6 Nazioni l'Inghilterra batte l'Italia 18 a 11. Una partita che scaraventa l'Italia al quinto posto in classifica aspettando il prossimo sabato la chiusura del 6 Nazioni con un'agguerrita Irlanda allo Stadio Olimpico di Roma. Ma l'Italrugby esce comunque a testa alta da Twickenham, dove ha trovato una solida nazionale inglese che però, in un certo senso, è rimasta stupita dalla crescita degli uomini di Brunel durante la partita. La gara si è infiammata difatti verso la fine quando, per almeno trenta minuti, Capitan Parisse e compagni sono rimasti quasi sempre nella metà campo dei bianchi. Parisse l'aveva promesso alla vigilia, dopo aver saltato per squalifica la partita contro il Galles: "Sono stati quindici giorni molto lunghi per me, non vedo l'ora che arrivi domani per poter scendere in campo. Motivato? Come non esserlo quando sfidi la squadra più in forma del 6 Nazioni a casa propria? Per me e per tutti i compagni è un grande stimolo sfidare l'Inghilterra a Twickenham: punto a giocare la mia miglior partita in questo Torneo". E una grande partita a Twickenham Sergio Parisse l'ha fatta, probabilmente tenendo in mente ciò che spiegava sabato in conferenza stampa: "Non è un mistero che ci sia una differenza di rendimento, per noi, tra casa e trasferta. In questi anni, se si eccettuano le vittorie sull'Argentina, il pareggio di Cardiff nel 2006 e la singolare vittoria di Murrayfield nel 2007, fuori casa non abbiamo raccolto molto. Credo sia un problema legato ad una inconscia mancanza di serenità quando si gioca fuori casa, solo le grandi squadre riescono ad imporre il loro gioco anche in trasferta ed è qualcosa che dobbiamo cominciare a fare se vogliamo diventare anche noi una squadra di primo piano. Non ci sono spiegazioni tecniche per questa differenza di rendimento, speriamo che da domani questa tendenza si modifichi". Un problema "mentale" che però sembra in via di risoluzione, come sembra osservare Jacques Brunel che commenta l'avventura di Twickenham con queste parole: "Fisico e testa hanno funzionato bene, e insieme". L'analisi del ct della nazionale di rugby è questa: "E' stata una partita a due facce con il primo tempo dominato dagli inglesi, dove però noi abbiamo fatto una buona difesa, con qualche errore che ci è costato delle punizioni. Abbiamo anche fatto dei lanci di qualità in profondità, trovando buone soluzioni in attacco. Nel secondo tempo siamo stati più efficaci nel possesso e nel dominio del campo, mentre loro sono stati dimostrati più disciplinati, almeno secondo l'arbitro...". I puntini di sospensione fanno immaginare quanto Brunel abbia apprezzato un certo atteggiamento arbitrale al Twickenham Stadium. Il vicecapitano Leonardo Ghiraldini ha commentato: "Abbiamo lavorato sempre bene, forse con qualche problema di anticipo nell'ingaggio che abbiamo pagato con punizioni. Se continuiamo così, avendo fiducia e il giusto rispetto degli avversari potremo fare bene anche con l'Irlanda".

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