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Yes parte il tour: Fragile in Europa e Topographic Oceans in USA

Gli Yes tornano in tour con la formula dei "due album" dal vivo. In Europa suoneranno "Fragile" e "Drama", mentre negli USA ci sarà la sorpresa di risentire "Tales From Topographic Oceans" (ma non tutte le quattro suite). In Italia quattro tappe (Milano, Padova e Firenze) e Roma che concluderà il tour europeo al Teatro Olimpico.

Per gli amanti del rock progressivo saranno imperdibili le date del tour europeo che gli YES proporranno dal 27 aprile partendo da Glasgow in Scozia. Il tour degli Yes toccherà 27 città tra cui 4, in coda alla tournée, in Italia. Lo storico gruppo fondato nel 1968 da Jon Anderson (voce) e Chris Squire (basso), a cui si aggiunsero Peter Banks (chitarra), Tony Kaye (tastiere), Bill Bruford (batteria) proporrà in Europa, nella sua attuale line up (Steve Howe alle chitarre, Alan White ai tamburi, Geoff Downes alle tastiere, il polistrumentista Billy Sherwood e Jon Davison alla voce), la collaudata formula di portare sul palco due interi album.

Per lo Yes Tour - UK & European Tour 2016 - gli album scelti dal gruppo sono lo storico "Fragile" del 1971 e "Drama" del 1980. Quest'ultimo, come ha più volte ricordato Steve Howe, non è stato mai interamente suonato dal vivo. Drama nella storia degli Yes rappresenta il vero salto dal progressive alla new wave grazie alla collaborazione di Geoff Downes e Trevor Horn (Video Killed the Radio Star).

In Italia le tappe dello Yes tour saranno: a Milano il 28 maggio al Barclays Teatro Nazionale; a Padova il 29 maggio al Gran Teatro Geox; a Firenze il 31 maggio 2016 all'Obihall. Il tour europeo si chiuderà a Roma il 1 giugno 2016 al Teatro Olimpico. Ma gli Yes dopo la parentesi europea stanno preparando un tour negli Stati Uniti (partità dal 27 luglio dall'Ohio) dove oltre "Drama" e una selezione dei loro migliori successi ritireranno fuori lo storico "Tales From Topographic Oceans" (dal vivo suoneranno solamente la prima e la quarta facciata del doppio album)

Tales From Topographic Oceans (1973) rappresenta forse il concept album più odiato dai punk della prima ora in quanto rappresentava l'acme del rock progressivo classico (e cioè pomposo noioso, barocco e pieno di riempitivi strumentali, questa chiaramente l'opinione dei punk ma forse anche di Rick Wakeman). Per altri "Topographic Oceans" è invece un vero e prorpio capolavoro con in studio Alan White al posto di Bill Bruford alla batteria e un Jon Anderson che, autore dei testi, era stato folgorato, secondo la moda dell'epoca, da Paramahansa Yogananda e la sua "Autobiografia di uno Yogi".

"Siamo orgogliosi di presentare al pubblico americano degli album lungimiranti del passato" ha dichiarato Steve Howe, mentre Alan White ricorda come "Tales From Topographic Oceans è stato il mio primo album registrato con gli Yes, ed è stato numero uno nel Regno Unito". Per ben due settimane. Ma erano altri tempi, ed altra musica.

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