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Volkswagen: tra 2015 e 2030 robot al posto di operai. Risorgerà luddismo?

La Volkswagen auto annuncia che la generazione dei baby boomers che andrà in pensione tra il 2015 e il 2030 non verrà sostituita dai loro figli o nipoti ma bensì dai robot, che costeranno meno di 5 euro l'ora. E c'è forse chi comincia a rispolverare le teorie del luddismo.

La generazione dei baby boomers va in pensione e al loro posto non verranno assunti i figli (o i nipoti) ma bensì i robot. Il futuro inizia dalla Volkswagen auto che prevede di sostiture gli operai che andranno in pensione tra il 2015 e il 2030 con delle macchine in grado di costruire altre macchine. Paradossalmente a dare l'annuncio che nei prossimi anni i posti di lavoro vacanti saranno riempiti da robot e non da persone è stato Horst Neumann, membro del consiglio della Volkswagen per le risorse umane. Neumann spiega infatti che i robot saranno molto più efficienti in tutti quei lavori monotomi e scomodi per gli esseri umani, mentre alla Volkswagen verrà assunto solo personale altamente qualificato. Inoltre, Neumann non manca di sottolineare che per un robot la Volkswagen spende al massimo 5 euro l'ora, compresi i costi di manutenzione ed energetici, contro i 40 euro l'ora di un lavoratore umano (che ha la pecca di dover anche mangiare e magari andare in bagno). "Le nuove generazioni di robot saranno probabilmente ancora più convenienti. Dobbiamo sfruttare questo vantaggio di costo" esorta entusiasta il membro per le risorse umane della Volkswagen. Proprio l'automazione ha permesso alla Germania di mantenere un vantaggio globale nella produzione delle auto. Ovviamente, c'è chi teme che i progressi nel campo della robotica possano un giorno sostituire definitivamente (o quasi) il lavoro umano. E così, forse c'è già chi comincia a rispolverare le teorie del luddismo.

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