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Terremoto Emilia: robot e umani lavorano insieme. Prima di Skynet

Dopo il Terremoto in Emilia chiese e monumenti sono inagibili e pericolanti. E' tempo di ricorstruzione e per questo uomini e robot collaboreranno insieme. Anzi lo hanno già fatto a Mirandola.

Finalmente umani e robot inziano a "collaborare", prima ovviamente che venga il tempo di Skynet e che i droni, insieme ai cyborg "modello 101" prendano il sopravvento. Ma ancora siamo agli "inizi" della storia e i robot sono ancora divisi in due: quelli che fanno la guerra e che distruggono le vite umane e quelli che "collaborano" con gli uomini. E questi ultimi non sono solamente i robot che vivono nelle fabbriche insieme agli operai (ma che li stanno sostituendo) , o i robot che operano in sala operatoria , ma anche i robot che hanno collaborato, per la prima volta in Europa, a Mirandola, con i Vigili del Fuoco per effettuare rilievi tridimensionali nelle zone a rischio crollo. La notizia viene diffusa in una nota del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dal sito del progetto in cui la collaborazione uomini-robot è inscritto, ovvero il "NIFTi - Natural human-robot cooperation in dynamic environments" . Il progetto europeo è molto interessante e prevede la sperimentazione e la costruzione di "unità robotiche intelligenti, a diversi livelli di autonomia, per il soccorso tecnico urgente NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico)", come spiega la nota dei Vigili del Fuoco. Insomma per i disastri del Terzo Millennio, potrebbe dire qualche vecchio scettico, niente più pale e sacrifici umani come a Chernobyl che salvano il mondo, ma "giocattolini" che servono per vedere quello che "spalare" potrebbbe essere troppo pericoloso (ma che potrebbe salvare il mondo) come è successo di fatto a Fukushima. Ma ovviamente i robot, a parte le decisioni "politiche" sul "come" intervenire servono e per certi versi sono essenziali, proprio come ha dimostrato questo esperimento del Corpo dei Vigili del Fuoco. A Mirandola, una delle zone più colpite dal sisma che ha coinvolto l'Emilia, i Vigili del Fuoco dal 24 al 27 Luglio in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma nell'ambito del NIFTi, hanno infatti utilizzato "due robot aerei, U.A.V. (Unmanned Aerial Vehicle - veicolo aereo autonomo comandato a distanza) e due robot di terra U.G.V. (Unmanned Ground Vehicle - veicolo terrestre autonomo comandato a distanza)" come si legge nella nota. I luoghi in cui uomini e robot hanno collaborato sono stati la chiesa di San Francesco ed il Duomo di Mirandola danneggiati dal sisma. I risultati dell'esperimento sono stati molto importanti: è stato controllato lo stato di salute delle opere d'arte, delle tombe, altari, reliquie altrimenti irraggiungibili; sono state mappate in 3D le zone esplorate. Molto interessante il report del NIFTi che contiene dettagli e immagini dell'operazione che ha visto lavorare "in letizia" uomini e robot .

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