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Robot Volkswagen uccide operaio: no cervello positronico per 5 euro ora

Un operaio è stato ucciso da un robot utilizzato per assemblare le automobili. Non è l'inizio di un racconto di fantascienza ma quanto avvenuto in uno stabilimento tedesco della Volkswagen, la quale ha annunciato che sostituirà tutti gli operai che andranno in pensione tra il 2015 e il 2030 con dei robot. Dopo questo "fantascientifico" incidente c'è già chi chiede che le macchine, anche quelle industriali, dovrebbero rispondere alle tre leggi della robotica scritte da Isaac Asimov.

Un operaio è stato ucciso da un robot utilizzato per assemblare le automobili. Non è l'inizio di un racconto di fantascienza ma quanto avvenuto nel pomeriggio di lunedì nello stabilimento della Volkswagen a Baunatal (Germania). Stando alle prime informazioni, l'operaio 22enne stava lavorando con il robot su una nuova linea di produzione di motori elettrici quando all'improvviso la macchina l'ha afferrato e premuto contro una lastra di metallo. L'operaio ha subito gravi contusioni sul petto e si è cercato di rianimarlo direttamente in fabbrica. Purtroppo, durante il trasporto in ospedale, il lavoratore è deceduto. Le indagini per chiarire la dinamica dell'incidente sono ancora in corso è il procuratore di Kassel spiega che sta ancora valutando quale tipo di accusa muovere. Intanto, il portavoce della Volkswagen sottolinea "di non ricordare" un altro incidente simile che coinvolge i robot. Da rammentare invece che nell'ottobre 2015 proprio la Volkswagen ha annunciato che prevede di sostiture tutti gli operai che andranno in pensione tra il 2015 e il 2030 con dei robot. Paradossalmente a dare questo tipo di annuncio è stato Horst Neumann, membro del consiglio della Volkswagen per le risorse umane, assicurando che i robot sono molto più efficienti dei lavoratori in carne ed ossa e soprattutto più economici. Alla Volkswagen, infatti, un robot costa al massimo 5 euro l'ora, compresi i costi di manutenzione ed energetici, contro i 40 euro l'ora di un lavoratore umano. Dopo questo "fantascientifico" incidente c'è già chi chiede che le macchine, anche quelle industriali, dovrebbero rispondere alle tre leggi della robotica scritte da Isaac Asimov le quali prevedono infatti che un robot non può recar danno a un essere umano; che un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge; che un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge. A quel punto, però, i robot della Volkswagen si dovrebbero dotare di un cervello, per quanto positronico, ed è probabile che non lavorerebbero più per 5 euro l'ora.

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