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RoBoHon, l'iPhone che si alza e cammina

Dimenticate la "piastrella da accarezzare" come sono tutti gli smartphone, dall'iPhone al Galaxy. Ora lo smartphone si alza e cammina con RoBoHon di Sharp, il piccolo androide (o Android?) che balla, canta, proietta, fotografa e che, se proprio uno vuole, telefona. Sharp venderà da fine maggio RoBoHon al prezzo di 1.600 euro.

Quando si parla di smartphone c'è una piccolissima parte della popolazione mondiale che pensa al coltan, all'elettrosmog, alle lunghe filiere inquinanti della produzione di questi gadget, allo spreco di risorse, alla schiavitù dei lavoratori costretti a lavorare come dei robot per due soldi. Questa minuscola critica parte del mondo sarà quindi felice di sapere che il trend degli smartphone va molto oltre la "piastrella" touch screen da accarezzare, perché ora semplicemente sarà lui (lo smartphone) ad accarezzare chi lo usa. Uscirà in Giappone, terra spensierata di terremoti e radioattività "lo smartphone che cammina", e si chiama RoBoHon.

A fine maggio, al prezzo di circa 1.600 euro, Sharp venderà infatti un piccolo robottino altro circa 20 centimetri che parla, balla, cammina, fa le mossette, risponde ai comandi vocali, emette un raggio di luce dalla testa per proiettare fotografie e video sul muro (ma anche su un piatto, come suggerisce Sharp in un suo video promozionale) e può essere usato, naturalmente, (perché è uno smartphone anche se animato), come un normale telefono. Molto interessante (antropologicamente) il video di presentazione che mostra come un giovane avvenente giapponese in giacca e camicia bianca (la nuova divisa globale), porta nel taschino RoBoHon (come se fosse una specie di gattino dei manga) mentre riceve una telefonata.

RoBoHon inizia a parlare (in giapponese) e a muovere le braccine (o i braccini?). Allora il modello estrae RoBoHon e guarda la sua schiena con fare un po' presbite (RoBoHon proprio sulla colonna vertebrale ha uno schermo touchscreen da 2 pollici con una risoluzione di 320 x 240), per poi toccare lo schermetto e il robottino, docile ai comandi, solleva le braccia e unisce i piedi mettendo le gambe in avanti in modo che il giapponese trendy possa usare il viso di RoBoHon come altoparlante mentre i piedi diventano un microfono.

Sino a qualche anno fa un oggetto del genere avrebbe fatto un certo ribrezzo, ma grazie alla globalizzazione kitsch anche in Italia c'è già qualcuno che smania per avere l'iPhone che cammina. Sharp ha intuito il possibile successo e conta di produrre 5mila unità al mese per arrivare all'obiettivo di vendere circa centomila RoBoHon in Giappone, ma lasciando intendere che potrebbe essere interessata ad aggredire nuovi mercati. Essendo l'Italia uno dei maggiori consumatori a livello mondiale di smartphone, potrebbe essere davvero curioso vedere RoBoHon che parla italiano e che, un minuto dopo, avrebbe già delle estensioni per parlare napoletano o bergamasco.

Senza contare che RoBoHon in Italia sarebbe immediatamente cooptato dai reality show di cucina, per spiegare le ricette proiettando sui piatti il da farsi. Per ora comunque RoBoHon capisce fortunatamente solo il giapponese (grazie al cloud di Nuance, a pagamento). RoBoHon ovviamente, in omaggio all'elettrosmog, è Wi-Fi con connettività LTE, funziona grazie ad un processore Qualcomm Snapdragon serie 400 con sistema operativo Android 5.0 Lollipop.

Le immagini di RoBoHon sul sito ufficiale non lasciano comunque spazio alla fantasia. Il cane robot di Sony, Aibo potrebbe essere il prossimo ad incorporare le funzioni di smartphone, e sarà davvero eccitante essere chiamati dal capo o dalla suocera sotto le sembianze di un cane, o di un piccolo robot a cui, all'occorrenza, si può anche (ad altro prezzo) staccare la testa.

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