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Ismett Palermo: Robot da Vinci colpisce ancora, e non lascia il segno

All'Ismett di Palermo effettuato il primo intervento chirurgico al mondo di resezione e prelievo del lobo epatico di destra con tecnica robotica mini-invasiva, quella con il robot Da Vinci.

Il robot Da Vinci colpisce ancora, ma come è sua caratteristica, non lascia il segno. E se lo lascia, è davvero molto piccolo.
A Palermo, pochi giorni fa, è stato infatti effettuato il primo intervento chirurgico al mondo di resezione e prelievo del lobo epatico di destra con tecnica robotica mini-invasiva, presso l'Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (Ismett).
L'operazione, riuscita, aveva come scopo la donazione per trapianto d'organo.
"Da Vinci" ha praticato, per il prelievo dell'organo, nell'addome del paziente, un uomo di 45 anni, 5 fori e un'incisione di 9 centimetri, e solo le braccia del robot hanno operato all'interno dell'addome del donatore.
L'organo è stato poi trapiantato al fratello affetto da cirrosi epatica.
In sala operatoria, oltre al robot Da Vinci, un'equipe di una decina di medici e infermieri dell'Ismett di Palermo, guidata dal direttore dell'istituto, Bruno Gridelli, e da Marco Spada, responsabile della chirurgia addominale e dei trapianti d'organo. L'intervento è durato circa 10 ore.

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