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Carlo Rambaldi: il re dell'animatronica che diede il sorriso ad Alien

Carlo Rambaldi, il Leonardo di Vigarano Mainarda, è morto a 86 anni. Aveva dato un'anima a E.T., Alien, King Kong e molti altri "personaggi" del cinema che, senza di lui, non sarebbero semplicemente esistiti. Perché Rambaldi dava un'"anima" alle sue creature, mentre gli altri erano solo capaci di "animarle".

E' morto il 10 agosto scorso un pezzo di immaginario collettivo. All'età di 86 anni a Lamezia Terme si è spento, e probabilmente lui sorriderà per il verbo, Carlo Rambaldi, classe 1925 di Vigarano Mainarda, Ferrara. Carlo Rambaldi è stato un genio che ha fatto grande l'Italia nel mondo e che relativamente in pochi conoscono per il fatto che, per la sua modestia e per il suo amore per il lavoro, ha ricevuto ben poche "celebrazioni" e riconoscimenti istituzionali. In altri Paesi avrebbe ricevuto cattedre, lauree, finanziamenti per insegnare senza sosta la sua arte ai giovani, medaglie e statue. Qui in Italia ovviamente no. Carlo Rambaldi era un uomo del fare, un artista, un uomo schivo e riservato come tutti i grandi. Eppure aveva vinto tre Oscar per tre film che sono parte della storia del Cinema. Nel 1977 un Oscar Special Achievement Award per King Kong, nel 1980 Oscar ai migliori effetti speciali per Alien, nel 1983 aveva bissato con E.T. l'extra-terrestre. Carlo Rambaldi era uno dei pochi al mondo che a Hollywood sapeva dare un'anima ad "esseri" che nella realtà non esistono. Se nel nostro immaginario sono stampati gli occhi malinconici di ET, l'espressione di King Kong e l'inquietante "sorriso" di Alien, è perché Carlo Rambaldi li ha dotati di un'"anima". Ecco perché la sua disciplina si chiama "animatronica", anche se lui usava il termine, più umile, più "sostanziale" di "meccatronica". Perché con ingranaggi, pulegge, molle, poliuretano, plastica e con le dita, si riesce a plasmare un oggetto inanimato che cessa, magicamente, di esserlo. Un modo di lavorare molto diverso dalla grafica "generata dal computer" che ha sostituito praticamente ogni "effetto speciale". Con gli effetti CGI i film sembrano ormai tutti uguali, piatti, anche se sono in 3D. Come dichiarava a "La Repubblica" Rambaldi nel 2002 "Solo il lavoro artigianale può conferire meraviglia, unicità al personaggio". E il Leonardo di Vigarano Mainarda, come veniva spesso chiamato, sottolineava come sarebbe andata con E.T. di questi tempi: "Se Steven Spielberg avesse realizzato E.T. adesso, non avrebbe chiamato un artigiano come me. Lo avrebbe costruito al computer, in digitale: perdendo però lo stupore, la meraviglia, l'unicità del personaggio". E se Carlo Rambaldi rappresenta il glorioso passato dell'Italia, la sua memoria, se non sparirà in qualche "nuvola" informatica, insegna che l'unica via per la "ripresa" è quella dell'arte, dell'impegno, dell'anticonformismo e del lavoro infaticabile onesto e umile.

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