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Eataly apre a Roma Ostiense: ma mancano ancora delle licenze

Quando apre Eataly Roma Ostiense? L'inaugurazione è avvenuta con successo alla presenza di ministri e del sindaco Alemanno, ma Farinetti si appella ai politici: mancano ancora delle licenze per aprire al pubblico.

Dopo la partenza del Nuovo Trasporto Viaggiatori (Ntv), non senza polemiche a causa della "gabbia" che separa il centro servizi e la biglietteria al terminal Ostiense dal nuovissimo treno "Italo", apre anche Eataly.
Eataly, nuovo marchio italiano di un cibo che si promette di qualità, è stato presentato in anteprima, sempre al terminal Ostiense di Roma, da uno dei suoi fondatori, Oscar Farinetti, alla presenza di ministri, del sindaco Gianni Alemanno nonché deo presidenti di Provincia e Regione.
Eataly promette di essere, oltre che un punto di ritrovo per chi intende mangiare bene e sano, e soprattutto made in Italy, anche una grande operazione sul piano occupazionale, tanto che Andrea Catarci, presidente del XI Municipio di Roma, ricorda come al progetto lavorino già "557 persone, di 27 anni di anni di media" mentre sono "circa 250 i produttori locali dell'agro alimentare che effettueranno le forniture".
Eataly servirà infatti in tavola i prodotti nati dagli dagli orti gestiti da Slow food, di Carlo Petrini, al pane fatto con solo lievito madre naturale e cotto a legna, ma anche mozzarella di bufala campana, fritti napoletani e birra artigianale.
Eataly in pochi anni è diventato un vero e proprio gigante nel made in Italy con negozi in tutto il mondo, da Londra a Milano, da New York a Torino, anche se Farinetti è certo che "Roma batterà la nostra sede di New York o Harrod's a Londra".
Eataly è suddiviso in quattro piani in 17mila metri quadri che contengono 23 ristoranti o punti di ristoro, 40 aree didattiche, 8 aule per i corsi e vari stand per la vendita dei prodotti.
Per la versione romana di Eataly Oscar Farinetti si è ispirato alla bellezza, l'unica che a suo giudizio "salverà l'Italia" (anche se un po' più di cultura forse non guasterebbe).
Eataly dovrebbe aprire al pubblico a giorni, forse già il 21 giugno, ma sembra che manchi ancora qualche licenza, tanto che Farinetti si appella alla "coscienza dei politici che debbono saper distinguere l'imprenditore che investe per farsi un villa in collina e chi investe per dar lavoro a oltre 550 giovani e mette in vendita 14mila prodotti di qualità , il 30% dei quali del Lazio".

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