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Riforma PA 2015 approva in via definitiva. Voto valido grazie ad opposizioni

Approvata in via definitiva la riforma PA. Il Senato ha infatti approvato la delega sulla riforma della pubblica amministrazione con 145 voti a favore e 97 contrari. Se però le opposizioni non avessero partecipato al voto ila riforma della PA 2015 non sarebbe stata approvata, visto che mancava il numero legale, che era di 150 voti. Ecco i punti principali della riforma della pubblica amministrazione firmata Marianna Madia.

Approvata in via definitiva la riforma PA. Il Senato ha infatti approvato la delega sulla riforma della pubblica amministrazione con 145 voti a favore e 97 contrari. Se però le opposizioni non avessero partecipato al voto ila riforma della PA 2015 non sarebbe stata approvata, visto che mancava il numero legale, che era di 150 voti. A votare contro MoVimento 5 Stelle, Forza Italia, Lega Nord, Sinistra ecologia e libertà, Cri, Gal ed Ala. A favore, invece, Area popolare e Partito democratico. Oltre a denunciare l'ampiezza e il numero delle deleghe concesse, le opposizioni hanno criticato, in particolare, i poteri sostitutivi del Presidente del Consiglio sugli insediamenti produttivi e le opere pubbliche; le modalità di conferimento degli incarichi dirigenziali che rafforzano la presa della politica sull'amministrazione; la riduzione della partecipazione ai processi decisionali e l'estensione del silenzio assenso alle soprintendenze per la tutela del paesaggio; la soppressione del segretario comunale, figura garante della legalità amministrativa; lo smembramento del Corpo forestale dello Stato, che indebolisce la tutela dell'ambiente e del territorio; la delega in bianco sulle società partecipate; l'intervento centralistico sui servizi pubblici locali e la minor tutela dell'interesse pubblico. Secondo Forza Italia, invece, il governo spaccia per riforma una mera riorganizzazione amministrativa, che non fissa peraltro standard di efficienza, qualità e costo dei servizi.

Nella riforma della Pubblica amministrazione, infatti, ci sono oltre 15 deleghe a cui dovranno seguire altrettanti, e forse più, provvedimenti: si va dalla razionalizzazione delle partecipate pubbliche al riordino della dirigenza, dalla digitalizzazione dei servizi al processo contabile, dal taglio delle prefetture a quello delle camere di commercio. Ecco i punti principali della riforma della pubblica amministrazione firmata Marianna Madia.
- taglio delle società partecipate: la delega parla esplicitamente di una loro riduzione e, per quelle che gestiscono servizi pubblici di interesse generale, di un numero massimo di esercizi in rosso dopo cui scatta la liquidazione.
- accorpamento della Forestale: è probabile che le Giubbe Verdi entreranno a far parte dei Carabinieri (quindi diveranno una forza militare). Nella delega è previsto anche un riordino delle forze armate.
- attivazione del numero unico delle emergenze: bisognerà chiamare il 112 per chiedere aiuto in ogni circostanza.
- sanità: ciascuna struttura pubblica dovrà pubblicare i dati per le visite specialistiche. Obiettivo è ridurre i tempi di attesa.
- precariato: regolare le forme di lavoro flessibile, limitandole a tassative fattispecie.
- concorsi: verso una unica agenzia che avrà il compito di gestire le prove. Viene inoltre sancita l'importanza nei concorsi dell'inglese e di altre lingue straniere.
- licenziamenti: i manager della PA potranno essere mandati via dopo essere stati valutati negativamente. Rimarranno in servizio solo se chiederanno di essere "demansionati".
- pensionati in PA: rimane solo per i ruoli dirigenziali il limite di 12 mesi di incarico per i pensionati. Tutti gli gli incarichi dovranno però essere gratuiti.
- libretto unico per auto: si apre al trasferimento del Pubblico registro automobilistico (Pra), retto dall'Aci, al ministero Infrastrutture e Trasporti, a cui fa capo la Motorizzazione.
- taglia burocrazia: le pratiche veranno dimezzate ma solo per opere di interesse generale.
- freedom of information act italiano: tutti avranno il diritto di accedere, anche via web, a documenti e dati della P.A

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