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Rifiuti, Bratti (PD): prioritaria riforma su bonifica siti contaminati

"La messa in sicurezza e la bonifica dei siti contaminati è un obiettivo essenziale di politica ambientale ed economica per il Paese, che può diventare asset strategico della nostra industria nazionale.Ecco perché è necessario aprire una fase nuova e una riforma organica della normativa in materia di bonifica dei siti contaminati è una priorità", così in una nota Alessandro Bratti dal Partito Democratico.

"La messa in sicurezza e la bonifica dei siti contaminati è un obiettivo essenziale di politica ambientale ed economica per il Paese, che può diventare asset strategico della nostra industria nazionale, con importanti risvolti sia per la creazione di nuovi posti di lavoro qualificati sia per le politiche di consumo del territorio. In Italia la normativa sulle bonifiche è oggetto di revisioni, parziali e scollegate, che generando disomogeneità di applicazione, creano non pochi problemi agli operatori. Oltre ai tanti episodi di malaffare del passato. Ecco perché è necessario aprire una fase nuova e una riforma organica della normativa in materia di bonifica dei siti contaminati è una priorità" spiega in una nota Alessandro Bratti, deputato del PD.
"Chiediamo al ministro dell'Ambiente - prosegue il presidente della Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti - di monitorare e rendicontare i risultati raggiunti da tutti gli Accordi di Programma in atto sul tema della riqualificazione ambientale, e per le situazioni più critiche interventi più efficaci di risanamento, oltre alla garanzia che per questi interventi siano utilizzate le migliori tecniche".
Bratti chiede inoltre "chiarezza inoltre sul ruolo dei Commissari straordinari se si tratta di Siti di Interesse nazionale, la definizione in modo dettagliato dell'attività di Sogesid spa e di Invitalia spa, valutando la possibilità di dotarsi di un'unica società in house che si occupi degli interventi ambientali e, soprattutto, che le somme spese dai Comuni per mettere in sicurezza e bonificare i siti contaminati debbano necessariamente essere escluse dal patto di stabilità. - concludendo - E' di vitale importanza, poi che al più presto venga nominato il Direttore generale della Direzione Acque e Bonifiche del Ministero. Da un anno quella Direzione non ha una guida e nonostante il buon lavoro di alcuni funzionari, le difficoltà che si riverberano sugli operatori pubblici e privati sono enormi".

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