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Forestale: sequestrati pseudo depuratori a Scigliano, rifiuti nei torrenti

"Una operazione congiunta tra Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Rogliano e Guardia di Finanza, ha portato nei giorni scorsi al sequestro nel Comune di Scigliano (cs) di tre manufatti adibiti a vasche di depurazione", rivelano in una nota dal CFS.

"Una operazione congiunta tra Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Rogliano e Guardia di Finanza, ha portato nei giorni scorsi al sequestro nel Comune di Scigliano (cs) di tre manufatti adibiti a vasche di depurazione. In particolare il controllo degli uomini delle Forze dell'Ordine ha interessato le località 'Pellara', 'Lupia' e 'Piano d'Orlando'" si mette al corrente in un comunicato dei Forestali.
Il CFS prosegue quindi: "Nella prima, dove confluiscono le acque reflue dell'abitato della frazione 'Diano', l'accertamento ha evidenziato la presenza di alcune vasche non funzionanti e prive di autorizzazione. Tali rifiuti allo stato liquido non subendo alcun processo di trattamento depurativo, venivano sversati in un fosso adiacente per poi finire in alcuni torrenti naturali. Nel secondo manufatto, o pseudo depuratore confluiscono le acque reflue delle abitazioni della frazione Calvisi, le quali anche in questo caso che senza subire alcun processo di depurazione sversano nel torrente Vallone del Monaco che successivamente si immette nel Fiume Savuto con conseguente danneggiamento ed alterazione dell'equilibrio chimico-fisico e biologico del corso d'acqua. Infine il terzo controllo è stato effettuato a 'Piano d'Orlando' ad un manufatto che raccoglie le acque della linea fognaria delle abitazioni della frazione 'Traversa'. Acque che poi venivano sversate a cielo aperto nei terreni circostanti rappresentati da comprensori boscati di specie varie con limitrofi terreni agricoli."
Le Giubbe Verdi spiegano in conclusione: "A seguito dell'accertamento a cui hanno partecipato anche gli uomini del Nipaf, Nucleo Investigativo del CFS di Cosenza si è quindi provveduto al sequestro dei manufatti e al deferimento degli amministratori comunali per attività di gestione non autorizzata di rifiuti speciali, essendo il tutto effettuato senza le dovute autorizzazioni e nulla osta previsti ai sensi del decreto legislativo 152/2006 che regola tale attività."

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