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Forestale: sequestrata area di 3500 metri quadrati ad Avellino. Violata legge sulla Terra dei Fuochi

"na pattuglia del Comando Stazione forestale di Summonte a seguito di segnalazione pervenuta inerente un'attività di abbruciamento di rifiuti ed emissioni di fumi in atmosfera, è intervenuta alla località 'Tavernole' in area P.I.P del comune di Manocalzati (Av)", viene messo al corrente in una nota dai Forestali.

Il 12 agosto "una pattuglia del Comando Stazione forestale di Summonte, attivata dalla Centrale Operativa 1515 del Corpo forestale dello Stato, a seguito di segnalazione pervenuta inerente un'attività di abbruciamento di rifiuti ed emissioni di fumi in atmosfera, è intervenuta, congiuntamenteagli agenti del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (N.I.P.A.F.) del Comando provinciale CFS di Avellino, alla località 'Tavernole' in area P.I.P del comune di Manocalzati (Av)" diffondono in un comunicato i Forestali.
Il CFS precisa poi: "Le pattuglie intervenute hanno accertato un'attività di gestione illecita di varie tipologie di rifiuti provenienti principalmente da attività connesse alla lavorazione dei marmi, finalizzata alla creazione di mosaici, nonché rifiuti provenienti da cantieri edili. L'attività illecita di gerstione di tali rifiuti avveniva anche tramite abbruciamento sul suolo, ove gli stessi erano illecitamente depositati, con conseguente produzione di fumi in atmosfera. Gli agenti, accertata la natura illecita delle attività poste in essere, hanno pertanto sequestrato l'area in questione di circa 3500 metri quadrati. Sul posto venivano sorprese diverse persone, di nazionalità asiatica, intente nelle operazioni di pulizia e gestione dei rifiuti in argomento. Al riguardo, preventivamente alle operazioni di sequestro, si attivava sia l'A.R.P.A.C. di Avellino per la caratterizzazione di competenza dei rifiuti ivi giacenti, sia la Direzione Territoriale del Lavoro di Avellino, per i controlli relativi all'osservanza delle norme in materia di occupazione, per i soggetti sorpresi nelle attività di gestione illecita dei rifiuti."
Le Giubbe Verdi proseguono in conclusione nella nota: "Per le condotte illecite accertate i responsabili sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria. Le attività oggetto del controllo in argomento costituiscono, nell'attuale periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi, una grave minaccia per la pubblica salute ed incolumità, oltre che una violazione delle recenti norme emanate in tema di combustione di rifiuti (c.d. legge sulla 'Terra dei Fuochi')."

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