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Forestale: deposito incontrollato di rifiuti sequestrato a Rocca di Neto

"Gli agenti del Corpo forestale dello Stato nei giorni scorsi hanno sequestrato un sito di deposito incontrollato di rifiuti nella loc. Celestrino in prossimità del centro di Rocca di Neto. Il sequestro è stato effettuato per impedire l'ulteriore accumulo di rifiuti, con riflessi negativi per l'ambiente e la salute umana", si riferisce in una nota dei Forestali.

"Gli agenti del Corpo forestale dello Stato nei giorni scorsi hanno sequestrato un sito di deposito incontrollato di rifiuti nella loc. Celestrino in prossimità del centro di Rocca di Neto. Il sequestro è stato effettuato per impedire l'ulteriore accumulo di rifiuti - illustrano in un comunicato i Forestali -, con riflessi negativi per l'ambiente e la salute umana."
"Nel sito i forestali hanno rinvenuto rifiuti di vario tipo, abbandonati senza alcun criterio: elettrodomestici fuori uso e parti di essi, pneumatici, materiali plastici, materiali ferrosi, oltre a rifiuti provenienti da abitazioni" prosegue il CFS.
"L'area - riferiscono di seguito le Giubbe Verdi -, già sede di un'oasi ecologica, non era recintata ed è di facile accesso per la popolazione, oltre che agli animali randagi. I rifiuti, abbandonati verosimilmente nel corso di più mesi erano stati incendiati producendo una densa fumata di colore nerastro, ben visibile anche a distanza."
"Il sito era già stato segnalato nel mese di settembre 2015 all'Amministrazione comunale il cui sindaco aveva provveduto ad emettere un'apposita ordinanza per la rimozione dei rifiuti" si continua.
"Per impedire l'abbandono ulteriore di rifiuti i forestali hanno sequestrato l'area informando dei fatti l'Autorità giudiziaria. Il sito posto sotto sequestro è ubicato in una zona periferica del centro urbano di Rocca di Neto. Al momento del sopralluogo presentava tracce di tentativi pregressi di appiccare il fuoco non riusciti. L'ignizione dei rifiuti può avere gravi riflessi per la salute umana. La combustione dei materiali plastici, infatti, produce il rilascio nell'ambiente di diossine, una classe di composti chimici molto tossici per gli animali e l'uomo. Esse sono ritenute uno dei più potenti veleni conosciuti e sono cancerogene. Sono poco volatili e scarsamente o nulla solubili in acqua. Sono, tuttavia, solubili nei grassi dove tendono ad accumularsi. Per la loro tendenza ad accumularsi nei tessuti viventi, anche un'esposizione prolungata a livelli minimi può arrecare danni. La contaminazione dell'ambiente per mezzo delle diossine deve, pertanto, essere evitata con ogni cura. L'intervento dei forestali ha interrotto una condotta illecita, fonte di rischi per l'ambiente e la comunità umana. Sono in corso ulteriori accertamenti per fare emergere responsabilità" viene concluso nella nota.

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