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Ariano Irpino (AV): rifiuti speciali depositrati in area non protetta, padre e figlio denunciati

"I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino effettuano sistematicamente mirati controlli al fine di garantire la tutela della salute pubblica e contrastare efficacemente lo smaltimento illecito di rifiuti e sostanze inquinanti, anche in conseguenza all'emergenza connessa alla problematica che da anni affligge aree della regione Campania", viene spiegato in una nota dai militari.

"I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino effettuano sistematicamente mirati controlli al fine di garantire la tutela della salute pubblica e contrastare efficacemente lo smaltimento illecito di rifiuti e sostanze inquinanti, anche in conseguenza all'emergenza connessa alla problematica che da anni affligge aree della regione Campania" rendono pubblico in una nota dall'Arma.
"E dopo pochi giorni dalla denuncia di un pregiudicato per la realizzazione di un'autodemolizione abusiva - poi sottolinea la Benemerita -, dove venivano altresì rinvenuti ricambi di dubbia provenienza, un altro episodio di illecito ambientale è finito sotto l'attenta lente degli uomini dell'Arma del Tricolle. Nello specifico, i militari della Stazione di Ariano Irpino hanno individuato una zona privata in cui all'interno erano depositati vari rottami di motoveicoli ed autovetture, motori, targhe anche contraffatte nonché svariati pezzi di ricambio di cui molti risultati di dubbia provenienza."
"La presenza di tali e tanti rifiuti speciali o addirittura pericolosi su un'area di circa mille metri quadrati, esposti alle intemperie e giacenti direttamente sul terreno, possono creare problemi non di poco conto, in considerazione del fatto che i liquidi presenti nelle varie componenti delle automobili sono per la gran parte agenti altamente inquinanti" proseguono i militi.
Viene messo al corrente in conclusione: "Alla luce di quanto sopra, per un 67enne ed il figlio, entrambi del luogo, è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Benevento, ritenuti responsabili dei reati di ricettazione, illecito smaltimento di rifiuti e abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi. In attesa di specifici accertamenti l'intera area è stata sottoposta a sequestro."

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