le notizie che fanno testo, dal 2010

Acate (Ragusa): sequestrata discarica abusiva, 4 coltivatori denunciati

"I Carabinieri di Acate hanno sottoposto ad attività ispettiva un'area privata di oltre 5mila mq, situata in Contrada Fossa nera, rinvenendo di fatto una vera e propria discarica abusiva per lo smaltimento illecito di rifiuti speciali, sequestrandola. Inoltre, sono stati rilevati appezzamenti di superfici interessate da ceneri e residui di combustione di materiale plastico", si espone in una nota dell'Arma.

"I Carabinieri di Acate hanno sottoposto ad attività ispettiva un'area privata di oltre 5mila mq, situata in Contrada Fossa nera, rinvenendo di fatto una vera e propria discarica abusiva per lo smaltimento illecito di rifiuti speciali, sequestrandola. - rende noto l'Arma - I militari, grazie alla profonda conoscenza del territorio di competenza e nello specifico delle aree rurali e agricole, molto diffuse, hanno concentrato la loro attenzione su alcuni terreni situati in quella Contrada e, dopo averla monitorata per diversi giorni, è scattato il blitz durante il quale sono stati rinvenuti numerosi e consistenti cumuli di rifiuti, per svariate tonnellate, costituiti da terre e rocce da scavo di riporto, inerti, rifiuti plastici e organici."
"Inoltre - espongono infine i militi -, sono stati rilevati appezzamenti di superfici interessate da ceneri e residui di combustione di materiale plastico, proveniente dalle serre agricole adiacenti, che sono state quindi sottratti al regolare smaltimento". "L'accumulo delle materie plastiche, ed in particolare la loro combustione, - ricordano i Carabinieri - provoca lo sversamento nel terreno di liquidi e sostanze altamente nocive quali le diossine e i policlorobifenili, che possono inquinare il suolo e le relative falde acquifere, mentre nell'aria si liberano idrocarburi policiclici altamente inquinanti". "E' scattata così la denuncia a piede libero per quattro coltivatori, - viene reso noto - proprietari dei terreni adibiti a luogo di illecito smaltimento, che dovranno rispondere dei reati di abbandono e smaltimento illecito di rifiuti speciali con emissioni diffuse in atmosfera di polveri. L'intera area, di oltre 5.000 metri quadrati, è stata sottoposta a sequestro e sono tuttora in corso accertamenti di natura tecnica finalizzati all'individuazione di corpi metallici nel sottosuolo al fine di accertare il livello e la gravità dell'inquinamento prodotto: le indagini, pertanto, sono suscettibili di ulteriori sviluppi."

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: