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Barletta: trasporta nel furgone parti di auto cannibalizzate, fermato 25enne

"Trasportava nel furgone parti meccaniche e di carrozzeria di due auto cannibalizzate. È quanto hanno scoperto ieri mattina a Barletta i Carabinieri della Compagnia, che hanno sottoposto a fermo d'indiziato di delitto un 25enne di Andria, già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di riciclaggio", riferiscono in un comunicato i militari.

"Trasportava nel furgone parti meccaniche e di carrozzeria di due auto cannibalizzate. È quanto hanno scoperto ieri mattina a Barletta i Carabinieri della Compagnia - rendono noto dall'Arma -, che hanno sottoposto a fermo d'indiziato di delitto un 25enne di Andria, già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di riciclaggio."
"I militari dell'Aliquota Radiomobile - specificano quindi i Carabinieri -, durante un servizio finalizzato a prevenire e reprimere i reati contro il patrimonio, in particolare i furti di autovetture, in transito da via Vecchia Minervino, hanno intercettato un furgone Fiat Iveco a cui hanno intimato l'alt."
"Il conducente, tuttavia, dopo aver fatto finta di fermarsi, ha improvvisamente aumentato l'andatura, dandosi alla fuga per le strade interpoderali. Innescato così un inseguimento con la 'gazzella' dell'Arma, il fuggitivo, dopo aver urtato violentemente un albero di olivo, ha preferito abbandonare il mezzo e proseguire la fuga per i campi, sperando di farla franca. Purtroppo per lui le speranze sono subito sfumate, poiché uno dei due carabinieri, sceso immediatamente dal mezzo, lo ha inseguito a piedi, sino a bloccarlo dopo poche decine di metri" prosegue la Benemerita.
"Aperte le portiere del furgone, i militari hanno rinvenuto nel cassone numerose parti di autovetture, appartenenti ad una Opel Astra e ad una Hyundai IX20, i cui proprietari, al momento, sono in fase di individuazione. In particolare, sono saltati fuori pneumatici, paraurti, volanti, cruscotti completi, radiatori, cofani anteriori e posteriori, parafanghi, sportelli, batterie, sospensioni complete e i relativi blocchi propulsori, oltre ad altri pezzi meccanici e parti di carrozzerie" proseguono i militi.
Si riferisce in conclusione: "Immediatamente sono scattate le manette ai polsi del giovane, il quale, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa della convalida del fermo. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro, unitamente al furgone."

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