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Malattie cornea: al via sperimentazione per curare cecità con un film

Sta per partire la sperimentazione sugli esseri umani di un trattamento che permette la coltivazione in laboratorio di cellule corneali su un sottile strato di pellicola, che andrebbe a ridare la vista a chi è affetto da malattie della cornea.

Un gruppo di scienziati dell'Università di Melbourne, in Australia, ha sviluppato una tecnica (brevettata) che permette la coltivazione in laboratorio di cellule corneali su un sottile strato di pellicola, che successivamente può essere impiantata nell'occhio per ripristinare la visione persa a causa di un danno alla cornea. La cornea rappresenta la lente più potente dell'apparato visivo e assieme al cristallino forma il diottro oculare.

Il metodo utilizzato dagli scienziati australiani sembra che abbia avuto successo quando la pellicola con le cellule corneali è stata trapiantata sugli animali. Il prossimo anno la sperimentazione dovrebbe iniziare sugli esseri umani e se si otterranno gli stessi risultati la scoperta potrebbe cambiare la vita a 10 milioni di persone nel mondo affette da malattie della cornea e che a causa di queste patologie rischiano anche la cecità.

L'ingegnere biomedico Berkay Ozcelik, a capo della ricerca, spiega: "Crediamo che il nostro nuovo trattamento funzioni meglio di una cornea donata, e speriamo di utilizzare al più presto le cellule del paziente, per ridurre così al minino il rischio di rigetto". La pellicola (film) con le cellule corneali verrebbe impiantata sulla superficie interna della cornea del paziente, quindi all'interno dell'occhio, attraverso una piccola incisione. Le nuove cellule riuscirebbero così a ripristinare il film lacrimale, facendo tornare così la cornea trasparente e funzionale. La pellicola impiantata inoltre si biodegrada completamente entro due mesi dall'operazione e non provoca reazioni immunitarie avverse.

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