le notizie che fanno testo, dal 2010

Referendum euro in Italia, M5S: si può se indetto con legge costituzionale

Il MoVimento 5 Stelle conferma che in Italia un referendum sull'euro è possibile. A chi in questi mesi ha ricordato al M5S che in Italia esiste solo il referendum abrogativo e che quindi quello che interpellerebbe i cittadini sull'uscita o meno dall'euro sarebbe incostituzionale, i pentastellati rispondono che già nel 1989 è stato formalmente indetto un referendum popolare di indirizzo, per conferire "un mandato costituente al Parlamento europeo". Basta quindi redigere una "legge costituzionale ad hoc".

Il MoVimento 5 Stelle conferma che in Italia un referendum sull'euro è possibile. A chi in questi mesi ha ricordato al M5S che in Italia esiste solo il referendum abrogativo e che quindi quello che interpellerebbe i cittadini sull'uscita o meno dall'euro sarebbe incostituzionale, i pentastellati rispondono che "è con l'istituto tipico della democrazia diretta - il referendum - che i cittadini italiani, il 18 giugno 1989, sono stati chiamati a pronunciarsi sul potenziamento del ruolo dell'Europa, «affidando allo stesso Parlamento europeo il mandato di redigere un progetto di Costituzione europea da sottoporre direttamente alla ratifica degli organi competenti degli Stati membri della Comunità» ". In altri termini, sottolinea il MoVimento 5 Stelle, "con la Legge Costituzionale 3 aprile 1989, n. 2, è stato formalmente indetto un referendum popolare di indirizzo, non meramente consultivo, attraverso il quale è stata richiesta la legittimazione popolare per il trasferimento di sovranità dallo Stato italiano all'Unione europea (allora Comunità)". In una nota, l'M5S al Senato afferma quindi che "nel solco già tracciato, potrebbe tranquillamente essere indetto, con legge costituzionale, un nuovo referendum di indirizzo, per sottoporre ai cittadini italiani il seguente quesito: «Ritenete voi che si debba procedere all'uscita dell'Italia dall'utilizzo dell'EURO?»". I pentastellati sottolineano inoltre che "la legge costituzionale istitutiva di un referendum di indirizzo ad hoc avrebbe" inoltre "il pregio di neutralizzare i possibili rischi derivanti da un referendum abrogativo ed, in particolare, dalle esplicite esclusioni previste dal vigente articolo 75 Cost.", che non ammette il referendum per le leggi "di autorizzazione a ratificare trattati internazionali". Il MoVimento 5 Stelle conclude precisando che comunque "un referendum sulla permanenza del nostro Paese nell'area della moneta unica non farebbe altro che concretizzare il principio cardine del nostro regime democratico, solennemente sancito nel primo articolo della Carta Costituzionale repubblicana, secondo cui «La sovranità appartiene al popolo»".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: