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Referendum Scozia 2014, osservatori russi: sospetti su tecnologie di voto

Gli ultimi sondaggi sul referendum in Scozia darebbero il fronte dei contrari all'indipendenza dall'Inghilterra in vantaggio di 4 punti percentuali. Intanto, gli osservatori russi avrebbero dei "sospetti" rispetto alle tecnologie di voto "speciali" adottate durante il referendum per l'indipendenza scozzese.

Oggi è il giorno del referendum sull'indipendenza della Scozia. Gli ultimi sondaggi sul referendum in Scozia darebbero il fronte dei contrari all'indipendenza dall'Inghilterra in vantaggio di 4 punti percentuali (52% a 48%). A monitorare il voto del referendum in Scozia diversi osservatori internazionali, tra cui i russi. Stando a quanto riposta l'agenzia Ria Novosti, gli osservatori russi avrebbero dei "sospetti" rispetto alle tecnologie di voto "speciali", adottate durante il referendum per l'indipendenza scozzese. "L'assenza di linee guide presso gli uffici di voto potrebbe indicare l'uso di tecnologie di voto speciali. Circa il 20% dei voti sono arrivati anticipo, a mezzo posta. Dalla nostra esperienza, sappiamo che nel 2012 Barack Obama ha battuto Mitt Romney durante le elezioni presidenziali nelle prime fasi del voto. Cioè, ha vinto il giorno prima delle elezioni" spiegano i russi. Gli osservatori russi attendono però l'annuncio dei risultati per confermare o smentire i loro sospetti. Gli scozzesi potranno votare per il referendum fino alle ore 23:00 (italiane). Subito dopo, cominceranno le prime proiezioni per capire se davvero la Scozia avrà scelto l'indipendenza, aprendo quindi a referendum in molte altre regioni, prima fra tutte la Catalogna. Proprio oggi, infatti, il Parlamento catalano ha approvato la risoluzione a favore della convocazione del referendum sull'indipendenza dalla Spagna in programma il 9 novembre 2014. Il governo centrale spagnolo prepara già un ricorso alla Corte costituzionale.

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