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Referendum Catalogna 2014: i quesiti

La Corte Costituzionale spagnola lo ha bocciato, ma il referendum in Catalogna oggi 9 novembre 2014 si terrà lo stesso. Sono oltre 15 le nazioni europee "senza Stato", tra cui il Partito sardo d'azione, ad essersi recate in Catalogna. Due le domande principali del referendum. La prima proposta all'elettore è "Pensi che la Catalogna debba diventare uno Stato?" e poi "Se è così, pensi debba essere uno Stato indipendente?".

Anche se la Corte Costituzionale spagnola ha bocciato il referendum promosso dal governo catalano, che vorrebbe l'indipendenza, oggi 9 novembre 2014 in Catalogna si vota lo stesso. I giudici dell'alta corte di Spagna hanno infatti accolto il ricorso dell'esecutivo centrale di Mariano Rajoy, ma il referendum in Catalogna si terrà comunque, anche se la lettura dei risultati sarà solo in chiave consultiva. In occasione dell'apertura delle urne, sono oltre 15 le nazioni europee "senza Stato", tra cui il Partito sardo d'azione, ad essersi recate in Catalogna per presenziare al referendum consultivo sull'indipendenza. I catalani potranno votare dalle ore 9:00 alle ore 20:00 nei 1.255 seggi locali e in 20 all'estero. I primi risultati sono attesi per lunedì 10 novembre. Con la delegazione dell'European Free Alliance ci sono anche i rappresentanti di Fiandre, Paesi Baschi, Bretagna, Galizia, Corsica, minoranza macedone in Grecia, Scd-Tirol, Moravia, Lombardia, Valencia, Scozia, Galles e Quebec. Sono due le domande principali del referendum. La prima proposta all'elettore è "Pensi che la Catalogna debba diventare uno Stato?" e poi "Se è così, pensi debba essere uno Stato indipendente?".

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