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Jobs Act: Consulta boccia referendum articolo 18. Ok a voucher e appalti

La CGIL ha già perso parte della propria battaglia contro il Jobs Act, probabilmente per un quesito formulato male. La Consulta ha infatti dichiarato inammissibile il referendum sull'articolo 18 mentre sono ammissibili quelli sui voucher e sugli appalti.

Dopo circa un'ora e mezzo di camera di consiglio, i giudici della Corte Costituzionale hanno bocciato il quesito del referendum sull'articolo 18. La CGIL, che ha raccolto 3,3 milioni di firme per la presentazione del referendum, puntava ad abrogare le modifiche apportate dal Jobs Act allo Statuto dei lavoratori per reintrodurre i limiti per i licenziamenti senza giusta causa.

In particolare, il sindacato chiedeva di ripristinare la "tutela reintegratoria nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende al di sopra dei 5 dipendenti".

L'Avvocatura dello Stato aveva sostenuto, nel corso della sua requisitoria, che tale quesito ha però "carattere surrettiziamente propositivo e manipolativo", facendo notare ai giudici che il quesito va oltre il ripristino dell'articolo 18 perché se ammesso porterebbe ad estende il diritto alla reintegra nel posto di lavoro (in caso di scioglimento illegittimo del contratto da parte del datore) ai dipendenti delle aziende con un numero di dipendenti tra 5 e 15. L'Avvocatura dello Stato aveva sottolineato però che prima del Jobs Act il diritto a riavere il posto spettava solo ai lavoratori di imprese oltre i 15 addetti.

Argomentazioni che sembrano aver convinto la Consulta che quindi boccia il referendum sull'articolo 18 dichiarando "inammissibile la richiesta di referendum denominato 'abrogazione delle disposizioni in materia di licenziamenti illegittimi'".

Al contrario, i giudici hanno dato il loro placet ai quesiti sui voucher e sugli appalti. Nel dettaglio, infatti, la Corte Costituzionale ha dichiarato "ammissibile la richiesta di referendum denominato 'abrogazione disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti'" ed "ammissibile la richiesta di referendum denominato 'abrogazione disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)'".

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