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Referendum costituzionale, Boschi: data anche a dicembre. Governo teme i No

Matteo Renzi teme i No al referendum costituzionale che decreterebbero la fine del suo governo e della sua carriera politica. Nella speranza che si rafforzino le ragioni del Sì, la data del referendum sulla riforma costituzionale rischia di slittare. Maria Elena Boschi dichiara infatti che "è probabile che il referendum costituzionale si svolga tra la fine di novembre e i primi di dicembre".

A fine giugno il premier Matteo Renzi aveva assicurato che il referedum sulla riforma costituzionale sarebbe stato fissato entro il mese di ottobre 2016. Già a metà luglio però Renzi, rispondendo a Beppe Servignini sulla data del referendum costituzionale, ha tentato di correggere il tiro (o meglio la data), affermando: "Sarà ragionevolmente a ottobre, poi se escludiamo il 30 ottobre perché c'è il ponte, a naso potrebbe essere il 6 novembre".

Il governo però, dopo aver esaminto i primi sondaggi, è intenzionato a prendere sempre più tempo nella speranza che si rafforzino le ragioni del Sì. Ed infatti ieri il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, intervenendo alla Festa dell'Unità di Torino, ha dichiarato che "è probabile che il referendum costituzionale si svolga tra la fine di novembre e i primi di dicembre - precisando - anche se la data verrà decisa dal Consiglio dei Ministri".

Dopo tale notizia, Massimo Mucchetti, senatore PD e tra i dieci parlamentari dem che si è apertamente schierato per il No, avverte però che "con questi continui rinvii il Paese rischia di restare paralizzato fino a dicembre, senza che si possano prendere decisioni rilevanti". Anche la legge di stabilità 2017 infatti "rischia di essere asservita al referendum, nel senso di essere pensata solo in funzione del consenso".

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