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Love Parade, 19 morti: è la fine della festa dell'amore

Sono 19 le persone morte alla Love Parade ieri a Duisburg, e tra queste una italiana, Giulia Minola. Attualmente si contano almeno 516 feriti. L'organizzatore del Love Parade annuncia che non verrà mai più riproposta e Dr. Motte è d'accordo perché la parata aveva perso nel tempo il suo spirito iniziale.

Sono 19 le persone morte alla Love Parade ieri a Duisburg (Nord Reno Vestfalia), e tra queste una italiana, Giulia Minola, di 21 anni originaria di Brescia. Attualmente invece si contano almeno 516 feriti, ma il bilancio è provvisorio e la polizia sta ancora cercando possibili feriti negli ospedali.
La tragedia è avvenuta nel tunnel lungo 200 metri, unico ingresso, che portava alla spianata all'aperto dove si teneva il concerto. "E' da irresponsabili organizzare una festa del genere mettendo tutte quelle transenne e imponendo un unico ingresso" - dice Riccardo al Corriere della Sera. Lui alla Love Parade c'era andato anche l'anno prima, quella di Dortmund, e spiega che allora "la polizia supervisionava da lontano gli ingressi (ce n'erano almeno una decina), ma non eseguiva controlli e perquisizioni com'è avvenuto quest'anno. Hanno davvero peccato di superficialità". Pare infatti che tutto sia stato provocato dal fatto che la polizia cercava di impedire l'accesso alle migliaia e migliaia di persone che si accalcavano anche contro le transenne.
Un'altra testimonianza riportata dal Corriere racconta di come "decine di migliaia di persone si dirigevano verso il tunnel. Si camminava molto lentamente e ci sentivamo schiacciati dalla folla. Dopo aver superato il tunnel alcuni ragazzi, stanchi di seguire una fila infinita e soffocati dalla ressa, hanno buttato giù delle transenne e sono saliti su una rampa per aggirare la calca e raggiungere dall'esterno l'arena. In quel momento anch'io ho vissuto attimi di panico".
Il sito adibito all'evento è una ex acciaieria dismessa a metà degli anni '80, poi riconvertita a parco pubblico.
Probabilmente per non creare ulteriore panico, il concerto è continuato per ore anche durante e dopo la tragedia, anche se questa decisione a molti partecipanti non è piaciuta.
L'organizzatore del Love Parade Rainer Schaller ha annunciato che la "festa dell'amore" non verrà mai più riproposta. La Love Parade nasce "il primo luglio 1989", come si legge su Wikipedia, "quattro mesi prima della caduta del Muro di Berlino, organizzata dalla neonata Berlin Underground sotto l'iniziativa del dj Matthias Roeingh, alias Dr. Motte. Fu innanzitutto una manifestazione di tipo politico, per la pace e la fratellanza internazionale, cui la musica avrebbe dovuto servire da tramite e vi parteciparono 150 persone".
Quest'anno c'è chi dice che i partecipanti erano circa un milione e mezzo, mentre per le autorità erano al massimo 200mila.
Comunque sia, lo stesso Dr. Motte, dopo la tragedia, non si è risparmiato in critiche verso gli organizzatori, dicendosi d'accordo alla chiusura della parata, visto che già da tempo aveva perso quello spirito che caratterizzava le prime edizioni della festa, cioè l'innovazione e la voglia di cambiare la società.

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