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Moody's: con recessione riforme a rischio, popolarità Renzi non basta

L'agenzia di rating Moody's avverte che l'Italia chiuderà il 2014 con un PIL in contrazione dello 0,1% contro il più 0,5% stimato in precedenza, tanto che le riforme sono a rischio.

La recessione in cui è ripiombata l'Italia lascia perplessa l'agenzia di rating Moody's, tanto che nel suo ultimo report avverte che la crescita più debole del previsto "complica il passaggio e la realizzazione dell'agenda di riforme strutturali del governo Renzi". Moody's calcola infatti che l'Italia chiuderà il 2014 con un PIL in contrazione dello 0,1% contro il più 0,5% stimato in precedenza. Ma non solo. L'agenzia di rating non crede affatto che il nostro Paese riuscirà a raggiungere gli obiettivi governativi di deficit/PIL, con "rischi significativi" di sforare il tetto del 3%. Moody's analizza poi il fatto che "la popolarità" di cui gode il governo e Matteo Renzi non è riuscita a tramutarsi "in spinta politica". Infine, Moody's chiarisce che le recenti osservazioni di Carlo Cottarelli, commissario per la spending review, rivelano "le difficoltà dell'Italia nel rendere permanenti le riduzioni di spese di fronte alla pressione politica".

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