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Napoli: arrestati grazie a foto su Facebook 4 giovani per 7 rapine a mano armata

"I Carabinieri della Compagnia di Napoli Poggioreale hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare (con il collocamento in comunità) nei confronti di quattro soggetti (tre minorenni e uno divenuto maggiorenne nel corso dell'indagine), ritenuti responsabili di concorso in rapina aggravata e ricettazione", diffondono in un comunicato i militi.

"I Carabinieri della Compagnia di Napoli Poggioreale questa mattina hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare (con il collocamento in comunità) emessa dal gip presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, su richiesta della locale Procura per i Minorenni, nei confronti di quattro soggetti (tre minorenni e uno divenuto maggiorenne nel corso dell'indagine), ritenuti responsabili di concorso in rapina aggravata e ricettazione" diffonde in un comunicato l'Arma.
"Secondo la ricostruzione degli inquirenti, sul conto dei quattro indagati sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine a sette rapine a mano armata commesse tra marzo e maggio 2015 a discount ubicati a Napoli, quartiere San Giovanni a Teduccio, e nei comuni di Volla, San Giorgio a Cremano e Cercola. In primo luogo, la capillare capacità di controllare il territorio urbano di competenza da parte dei militari, ha permesso di raccogliere i primi fondamentali elementi indizianti" proseguono i Carabinieri.
"In particolare - viene precisato dunque dalla Benemerita -, durante un servizio di pattuglia in zona Poggioreale, un militare, che aveva visionato qualche giorno prima la sequenza di una rapina ripresa dalle telecamere poste a sorveglianza dell'esercizio, osservando un'area parcheggio motocicli ha riconosciuto (notando piccoli dettagli come la leva del freno piegata e la sella strappata) lo scooter utilizzato dai malviventi."
"Da quel momento l'indagine condotta dai carabinieri - rendono noto in ultimo i militi -, sotto il coordinamento dell'autorità giudiziaria, anche con l'ausilio di mezzi tecnici, ha permesso l'identificazione dei quattro e la riconducibilità del gruppo alla commissione seriale di rapine a mano armata. Altro aspetto particolare da sottolineare è stata l'utilità dei social network. L'analisi dei profili e delle fotografie postate dagli indagati (che nei profili Facebook si definivano 'i malesiani'), attraverso la contestualizzazione temporale e visiva, ha fornito agli accertamenti spunti esplorativi e importanti conferme, che hanno rafforzato e consolidato il quadro indiziario."

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