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Milano: ucciso orefice in gioielleria a Brera. Si pensa a rapina

Ucciso in pieno centro a Milano, nella zona di Brera, un gioielliere di 73 anni, da oltre tren'anni nell'attività. Si ipotizza che sia stato vittima di una rapina. Trovato dall figlia esanime in una pozza di sangue, con una ferita alla testa.

E' stato trovato dalla figlia a terra, esamine e in una pozza di sangue l'orefice Giovanni Veronesi, 73 anni. Il gioielliere era molto conosciuto nella zona dove aveva il negozio da più di trent'anni, a Brera, in pieno centro di Milano. Nella stessa via della gioielleria di Veronesi anche quella della compagna e della figlia, ed è proprio quest'ultima che ha trovato il padre in fin di vita. Dopo aver cercato di contattare più volte il padre, sia sul cellulare che sul telefono del negozio, Antonella Veronesi all'ora di pranzo, nel momento di chiusura, si è recata nel negozio del genitore, in via Dell'Orso 5, ed ha trovato a terra l'uomo. La donna ha chiamato immediatamente i soccorsi, ma nonostante i tentativi di rianimazione il gioielliere è morto poco dopo. Appena appresa la notizia la compagna dell'orefice è stata colta da un malore. Si sospetta che l'uomo possa essere stato oggetto di una rapina, visto che dal negozio mancherebbero dei monili e qualche vetrina è infranta. L'uomo è stato trovato riverso a terra con una ferita alla testa, ancora non è chiaro se per via di un colpo d'arma da fuoco oppure a causa di un oggetto contundente. Appena i negozianti della via hanno appreso la notizia dell' omicidio, oltre ai sentimenti di cordoglio, hanno esternato tutta la loro preoccupazione sul fatto che a Brera mancherebbero i controlli. L'Ansa riposta la dichiarazione della titolare di un negozio di abbigliamento vicino alla gioielleria, che sottolinea: "Io personalmente ho subito furti e posso dire che qui non c'è controllo del territorio. Immagino perché hanno pochi uomini, ma il risultato è che qui c'è poco controllo e che da quando c'è l'Area C c'è anche la metà della gente in giro durante il giorno e noi ci sentiamo ancora più abbandonati". Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, nel porgere le condoglianze alla famiglia del gioielliere, spiega che da parte dell'amministrazione e delle forze dell'ordine viene fatto "tutto il possibile per controllare il territorio" promettendo: "Faremo ancora di più per evitare che cose così non accadano di nuovo". La gioielleria aveva un sistema di video sorveglianza e nell'area intorno al negozio sono piazzate diverse telecamere che potrebbero fare luce sulla dinamica della probabile rapina.

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