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Spino d'Adda (Cremona): rapina in banca con cutter, arrestata banda di siciliani

"Su allarme di rapina in atto presso una banca di Spino d'Adda, l'operatore della Centrale Operativa della compagnia Carabinieri di Crema inviava sul posto alcune pattuglie e nel contempo contattava telefonicamente il citato istituto di credito per verificare che non si trattasse di un falso allarme", viene messo al corrente in un comunicato dai militi.

"Verso le ore 15.45 di ieri, su allarme di rapina in atto presso una banca di Spino d'Adda, l'operatore della Centrale Operativa della compagnia Carabinieri di Crema inviava sul posto alcune pattuglie e nel contempo contattava telefonicamente il citato istituto di credito per verificare che non si trattasse di un falso allarme. Dall'altra parte rispondeva un impiegato che, sotto minaccia, asseriva con voce tremante che era tutto a posto" riferisce con una nota l'Arma.
"Avendo percepito che era in corso una rapina - continua poi la Benemerita -, i militari giungevano rapidamente sul posto e notavano che all'interno della banca erano presenti di tre persone con i volti travisati da occhiali da sole di grossa montatura e berretti con la visiera che stavano tenendo i dipendenti della banca sotto la minaccia di un cutter."
"Gli stessi, probabilmente accortisi della presenza dei carabinieri decidevano di uscire da una porta secondaria posta sul retro della banca. Il loro tentativo di fuga, però, non passava inosservato ai carabinieri che si ponevano al loro inseguimento. I militari notavano che i tre soggetti si stavano dirigendo verso una vettura parcheggiata ma accortisi della presenza dei carabinieri decidevano di dividersi e tentare di fuggire a piedi su due diverse direzioni. Un equipaggio del Nucleo Radiomobile riusciva a raggiungere due dei fuggiaschi che vistisi braccati gettavano a terra parte del denaro asportato dalla banca, che avevano custodito in una borsa di stoffa, ma questo gesto non gli permetteva di ottenere la libertà tant'è che venivano raggiunti e ammanettati. I militari della stazione di Pandino si dirigevano, invece, nell'altra via di fuga, riuscendo a rintracciare, dopo poco, il terzo malvivente traendo anch'egli in arresto. Nei pressi della banca veniva recuperato il cutter utilizzato per la rapina nonché gli occhiali e i capellini utilizzati. I tre arrestati sono stati portati presso questi uffici e poi tradotti presso la Casa Circondariale di Cremona, su disposizione della Procura competente. Dalle testimonianze si apprendeva della presenza di un quarto complice, che era alla guida di un'autovettura di grossa cilindrata di cui si erano perse le tracce. Con rapide indagini veniva ricostruita l'identità del soggetto: un pregiudicato dimorante nel milanese che in altre occasioni era già stato deferito per rapine in concorso con i tre soggetti appena arrestati" proseguono i militi.
"Alla luce di tale esito i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, unitamente a quelli della Stazione di Pandino, si sono portati presso la residenza del soggetto ricercato - viene illustrato infine -, riuscendo a rintracciarlo in casa e sottoporlo a fermo di polizia giudiziaria, traducendolo poi presso il carcere di Lodi. I quattro arrestati formavano una banda di rapinatori di origine siciliana, due dei quali residenti nel milanese, mentre gli altri due sono cd. trasfertisti provenienti dalla provincia di Catania. Tutto il denaro, pari a circa 14.000 euro, è stato rinvenuto e restituito alla banca."

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