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Matera: rapina ad un portavalori, 4 persone arrestate a Tricarico

Arrestati i 4 rapinatori di un compro oro di Matera.

"Nella tarda mattinata di ieri 18 ottobre 2016, a Tricarico (Matera), i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, coadiuvati da altri militari del Comando Compagnia, a conclusione di immediate indagini condotte congiuntamente al Nucleo Investigativo Carabinieri del Comando Provinciale di Matera, hanno tratto in arresto quattro persone, provenienti dal napoletano, due dei quali con numerosi precedenti penali" viene diffuso in un comunicato dell'Arma.

I Carabinieri puntualizzano quindi: "Le stesse, due uomini, di 39 e 30 anni, e due donne, di 41 e 28 anni, sono state rintracciate subito dopo aver perpetrato a Matera, in Via La Martella, una rapina a mano armata in concorso in danno di un istituto di vigilanza, i cui operatori avevano da poco ritirato presso un esercizio Compro - Oro del luogo 7 Kg di oro usato, fuso in lingotti di vario peso, il cui valore complessivo di mercato ammonta ad 250.000 euro circa."

"La rapina si è consumata intorno alle ore 09,00, allorquando una delle guardie particolari giurate, dopo aver preso in custodia l'oro, nell'avvicinarsi al furgone portavalori è stato sorpreso alle spalle da due malviventi, col volto travisato, uno dei quali con pistola in pugno, i quali, dopo aver usato violenza nei suoi confronti, gli hanno asportato i preziosi e anche la pistola in dotazione" prosegue la Benemerita.

"L'azione delittuosa è stata fulminea, i rapinatori si sono allontanati a gran velocità a bordo di una Lancia Musa, posizionatasi poco distante. La direzione di fuga Tricarico. Sul posto sono giunti i Carabinieri del Comando Provinciale di Matera. Immediata la ricostruzione della dinamica e l'attivazione del piano di ricerche su tutto il territorio del materano e delle altre province limitrofe. Ne è nata una serrata ricerca finalizzata ad individuare da subito l'autovettura utilizzata per la fuga, coordinata dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Matera che ha allertato tempestivamente le Centrali delle forze dell'ordine della zona. Dopo non più di trenta minuti il veicolo viene intercettato in sequenza da due equipaggi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Tricarico, lungo la SP 1, nel tratto Grassano - Tricarico" si precisa.

"I Carabinieri, informati di quanto accaduto e segnatamente della possibile disponibilità di armi da parte dei rapinatori, nell'approssimarsi al mezzo ricercato, lo hanno bloccato poco prima di Tricarico, in Località 'Cupone'. Gli occupanti non hanno opposto resistenza, anzi hanno immediatamente palesato stupore per quanto stesse avvenendo, tentando invano di giustificare la loro presenza nel materano con motivi abbastanza incoerenti. I militari, dopo aver proceduto ad una preliminare ma puntuale ispezione sul mezzo e sulle persone, hanno accompagnato i quattro in Caserma a Tricarico per procedere a tutti gli accertamenti necessari. E' stato così che, insieme al personale del Nucleo Investigativo di Matera, sono state delineate tutte le fasi della rapina, grazie, anche, alle informazioni rese dai testimoni. - chiariscono infine i militari - Durante la perquisizione effettuata sulla Lancia Musa, all'interno delle intercapedini retrostanti dei sedili anteriori, è stata rinvenuta l'intera refurtiva, ossia tutti i 15 lingotti in oro. Sono stati trovati e sequestrati, inoltre, un berretto in lana, uno scalda collo, un paio di guanti da lavoro ed un paio di occhiali, utilizzati dai rapinatori per travisare il volto. In tarda mattinata, a conclusione delle indagini i Carabinieri hanno dichiarato in stato di arresto le quattro persone. Ne è stata data immediata notizia al magistrato di turno della Procura della Repubblica di Matera, che coordina le investigazioni, la quale ha disposto la loro traduzione presso le Case Circondariali di Potenza e Matera. La Lancia Musa è stata sequestrata, come anche l'oro recuperato, che verrà successivamente restituito all'avente diritto. Le armi non sono state al momento rinvenute, ma proseguono le ricerche al riguardo".

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