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Manduria: rapinano gestore supermercato con fucile a canne mozze, due arresti

Armati di un fucile a canne mozze rapinano gestore supermercato a Manduria.

"Una banda costituita da tre persone travisate da passamontagna ed armati di un fucile a canne mozze è entrata in azione in pieno centro abitato a Manduria (Taranto). In particolare il fiduciario del gestore di un supermercato del posto, dopo aver ricevuto in consegna l'incasso settimanale ammontante a poco meno di 5.000 euro, si stava portando presso la cassa continua di un istituto di credito" riferiscono in una nota i Carabinieri.

La Benemerita informa dunque: "Dopo qualche istante, l'uomo veniva aggredito da un individuo travisato da passamontagna che armato di un fucile a canne mozze entrava nell'abitacolo e sotto la minaccia dell'arma gli intimava di proseguire la marcia fino a raggiungere un sentiero sterrato di campagna. Giunto sul posto, il malvivente si appropriava dei contanti e del veicolo, dileguandosi unitamente a due complici, anch'essi con passamontagna indossato, che lo stavano attendendo a bordo di un'altra autovettura. La vittima allertava subito i Carabinieri sull'utenza 112 che immediatamente, con l'impiego delle pattuglie del NORM della Compagnia di Manduria, della Stazione di Manduria e dei colleghi di Avetrana, attivavano il piano antirapina."

"Durante le operazioni di ricerca dei malviventi - puntualizzano inoltre dall'Arma -, la pattuglia di Avetrana, perlustrando la zona di competenza, percorreva una strada di servizio denominata 'Arneo', ove in più circostanze altri malviventi si erano disfatti di indumenti utilizzati in analoghe attività delittuose, ed individuava l'autovettura rapinata, nonché due persone, entrambe censurate, originarie del brindisino, a bordo di un'autovettura corrispondente a quella dei rapinatori."
"I militari operanti, dopo aver sottoposto i predetti a perquisizione personale e veicolare, rinvenivano il denaro contante poco prima rapinato. A conclusione dell'attività d'indagine, su disposizione del pm di turno, i due venivano dichiarati in stato di arresto per rapina a mano armata in concorso e, terminate le formalità di rito, tradotti presso la Casa Circondariale di Taranto. Indagini in corso per identificare il terzo complice" comunicano infine i militi.

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