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Cuneo, operazione Back Crime: sgominato gruppo criminale italo-romeno

"E' stata convenzionalmente chiamata back crime, letteralmente dall'inglese 'tornare sul luogo del crimine', quella portata a termine dai carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Cuneo e dai colleghi della Compagnia di Cuneo che hanno sgominato un gruppo criminale italo-romeno", riportano in un comunicato i militi.

"E' stata convenzionalmente chiamata back crime, letteralmente dall'inglese 'tornare sul luogo del crimine', quella portata a termine dai carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Cuneo e dai colleghi della Compagnia di Cuneo che hanno sgominato un gruppo criminale italo-romeno dedito alla commissione di rapine in danno di commercianti ed uno dei componenti della banda anche a spacciare droga in città" si rende noto dall'Arma.
Dalla Benemerita si segnala inoltre: "Sono state eseguite dai Carabinieri 5 misure cautelari (4 in carcere ed 1 obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria) perché accusati dei reati, a vario titolo ed in concorso tra loro, di rapina aggravata, lesioni personali e tentata rapina aggravata ed uno di loro anche di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti. La banda, di cui facevano parte quattro italiani di Cuneo (tra cui anche padre e figlio) ed un romeno di Caraglio (CN ), si è mostrata molto determinata nel portare a termine i propri intenti delittuosi."
"Avevano preso di mira il titolare 64enne di una sala giochi sita a Cuneo e - viene riferito dunque dai militari -, dopo averlo sequestrato, picchiato e rapinato sotto casa a Caraglio la notte del 5 dicembre dello scorso anno, erano poi tornati per altre due volte sul 'luogo del delitto' per mettere a segno altre rapine sempre alla stessa vittima con le medesime modalità, prendendolo per una sorta di loro 'bancomat'."
"Le indagini dei carabinieri venivano avviate la notte del 5 dicembre 2015 alle 02.45 - diffondono quindi i militi -, il titolare della sala giochi cuneese, di rientro a fine serata dalla propria attività, veniva aggredito sulle scale dello stabile in cui abita da due uomini travisati con passamontagna che lo colpivano con calci e pugni, dopo averlo spinto all'interno dell'ascensore con cui scendevano nei garage."
Si riferisce in conclusione: "Lo derubavano di 6.600,00 euro in contanti, l'incasso giornaliero, poi con del nastro adesivo gli tappavano la bocca legandoli mani e piedi, dandosi alla fuga col bottino. La vittima riusciva a liberarsi poco dopo dando l'allarme. Sul posto intervenivano i carabinieri ed i sanitari del 118 che lo trasferivano in Ospedale, dimettendolo poi con una prognosi di 7 giorni. Grazie agli elementi raccolti sul posto ed alle immagini della videosorveglianza, sia pubblica che privata, installata vicino alla sala giochi e lungo il tragitto da Cuneo a Caraglio, i militari riuscivano ad individuare alcuni dei presunti autori della rapina che, per quattro mesi, venivano costantemente pedinati, osservati ed intercettati. Emergeva che il gruppo, non contento della rapina di dicembre, stava tentando di commetterne altre sempre alla stessa vittima. La cosa però non andava in porto, una volta perché il commerciante rincasava in compagnia di un amico ed una volta perché, dopo la chiusura della sala giochi, non tornava subito a casa. Durante le perquisizioni nelle abitazioni degli arrestati i carabinieri hanno sequestrato i passamontagna usati dal gruppo per il travisamento."

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