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Calvizzano (Napoli): arrestato rapinatore specialista delle porte-finestra

"I Carabinieri della Stazione di Calvizzano hanno dato un volto e un nome all'autore di 3 rapine in abitazione, di cui una tentata, consumate in altrettante abitazioni di Calvizzano tra il 17 gennaio e il 12 febbraio, tutte nell'arco notturno", riportano in una nota i militi.

"I Carabinieri della Stazione di Calvizzano hanno dato un volto e un nome all'autore di 3 rapine in abitazione, di cui una tentata, consumate in altrettante abitazioni di Calvizzano tra il 17 gennaio e il 12 febbraio, tutte nell'arco notturno" viene comunicato dell'Arma.
"Il reo un 38enne - rende noto inoltre la Benemerita -, residente a Mugnano di Napoli, già noto alle forze dell'ordine, libero vigilato. Hanno subìto la rapina per mano sua una donna di Calvizzano a cui l'uomo aveva strappato dal collo la catenina d'oro dopo essersi introdotto in casa forzando la porta finestra. In quell'occasione aveva portato via anche un computer, una fotocamera, un cellulare e alcuni gioielli. La seconda vittima se lo era trovato in casa, anche in questo caso dopo la forzatura della porta-finestra, e dopo essere stata minacciata fu costretta dal rapinatore a consegnare il cellulare e pochi contanti."
I militi puntualizzano quindi: "Infine - questa volta si è trattato di un tentativo - ha colpito in casa di due coniugi di Mugnano che si sono trovati il malvivente in salotto ancora grazie alla effrazione della porta-finestra al piano rialzato."
"In quell'occasione però una delle vittime lo ha scoperto, ne è nata una colluttazione e il malintenzionato ha preferito fuggire senza portare via nulla. Le indagini dei militari dell'Arma, serrate e focalizzate soprattutto sull'individuazione fotografica, hanno permesso di raccogliere indizi convergenti sull'arrestato. Elementi accusatori che sono stati condivisi dal gip di Napoli-nord, che ha disposto per il rapinatore la custodia in carcere. I Carabinieri hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere e, terminate le formalità negli uffici della Stazione, lo hanno tradotto al carcere di Poggioreale, dove resta a disposizione dell'Autorità giudiziaria" si prosegue in conclusione.

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