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Rapì la figlia e la portò in Siria: fermato in Turchia ma estradizione in Italia a rischio

"Il nostro Paese non vale nulla, se non porta a casa mia figlia" afferma Alice Rossini, che da 5 anni lotta per poter riabbracciare la sua bambina, rapita dall'ex marito Mohamed Kharat poco prima del Natale 2011 che fuggì in Siria. L'uomo è stato fermato in Turchia ma potrebbe non essere estradato in Italia.

Mohamed Kharat, il 40enne che 5 anni fa ha rapito la figlia Emma Houda sottraendola alla madre Alice Rossini, residente a Vimercate (Monza), è stato arrestato in Turchia dall'Interpol in esecuzione di mandato di arresto internazionale emesso dal Tribunale di Monza. Dopo il rapimento, Mohamed Kharat aveva fatto perdere le tracce sue e della bambina, trasferendosi in Siria.

L'uomo ha parlato un paio di volte al telefono con Alice Rossini, confermandole che il rapimento della bambina era un modo per vendicarsi del fatto che la donna aveva chiesto la separazione. In una occasione, Mohamed Kharat aveva anche dichiarato che Emma Houda era morta in Siria a seguito di una bombardamento, ma tale affermazione finora non ha trovato alcun riscontro.

La madre della bambina è fermamente convinta che la figlia, che compirà 6 anni a marzo 2017, sia ancora viva e per questo chiede alle autorità del nostro paese di attivarsi per estradare Mohamed Kharat in Italia. Procedura a quanto pare non scontata, visto che Luca Zita, legale di Alice Rossini, ha rivelato: "Kharat è stato arrestato e portato in un centro di detenzione turco per stranieri ma mi hanno detto che potrebbe essere rimandato in Siria". Se così fosse, l'uomo non avrebbe problemi a sparire nuovamente.

Mohamed Kharat è stato condannato a dieci anni in contumacia per sequestro di persona e sottrazione di minore ma "l'ambasciatore italiano ad Ankara e il Ministero degli Esteri mi hanno detto che la Turchia potrebbe non estradarlo in Italia" perché tale pena non sarebbe sufficiente, spiega Luca Zita.

"Ma ho verificato, e risposto per iscritto, facendo notare che secondo il trattato di Parigi e la convenzione dell'Aja, gli estremi ci sono tutti" assicura l'avvocato, chiarendo: "Questa è l'unica occasione che abbiamo di riportare a casa la bambina, che peraltro non sappiamo con esattezza dove si trovi e a chi sia stata affidata. Il governo italiano deve trovare il dialogo con quello turco ".

"Il nostro Paese non vale nulla, se non porta a casa mia figlia" ha aggiunto Alice Rossini parlando con l'Ansa.

© riproduzione riservata | online: | update: 21/11/2016

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