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Paolo Bosusco libero. E' l'Orissa ad aver discusso richieste maoisti

Il 25 marzo era stato liberato Claudio Colangelo ed oggi viene rilasciato dai sequestratori maoisti dell'Orissa anche Paolo Bosusco. Nessuno pagamento di riscatto, è il governo dell'Orissa ha aver "discusso in maniera efficace" sui termini del rilascio.

E' da 14 marzo che Paolo Bosusco era in mano ai guerriglieri maoisti, sequestrato (http://is.gd/4O1sAO) insieme all'altro italiano Claudio Colangelo nella regione dell'Orissa, in India. Mentre Colangelo fu rilasciato il 25 marzo, la sorte di Paolo Bosusco è rimasta fino ad oggi legata alla trattativa che i guerriglieri Naxaliti stavano conducendo con il governo dell'Orissa, che chiedevano la liberazioni di alcuni ribelli maoisti e la fine dell'operazione "Green Hunt" (http://is.gd/FFu9Yp).
"Finalmente sono libero - esulta Paolo Bosusco ai microfoni del TG 1 - Saluto tutti quelli che mi vogliono bene, mio padre, mia sorella, cugini, zii, parenti e tutti i miei amici sparsi in Italia e nel mondo. Non preoccupatevi, sapete che sono forte, è tutto finito, non c'è nessun problema".
Il ministro degli Esteri Giulio Terzi commenta invece che finalmente si è conclusa "una vicenda rischiosa e molto complessa che in queste settimane ci ha visto impegnati a tutti i livelli e senza sosta, con l'obiettivo che in questi casi resta sempre quello di garantire anzitutto l'incolumità dei nostri connazionali". Non è ancora chiaro quale accordo sia stato raggiunto con i guerriglieri per permettere la liberazione di Paolo Bosusco, anche se il sottosegretario al ministero degli Esteri, Staffan De Mistura, intervenendo a Radio 24, esclude che sia stato pagato alcun tipo di riscatto, spiegando: "Ci sono state altre richieste fatte alle autorità dell'Orissa e loro hanno discusso in maniera efficace".
Paolo Bosusco ci tiene inoltre a precisare che, per quanto dure possano essere state le condizioni, i maoisti lo hanno sempre trattato molto bene, come d'altronde aveva sottolineato anche Claudio Colangelo al momento della sua liberazione, spiegando che i sequestratoti "hanno cercato di fare di tutto per venirci incontro".
Bosusco è naturalmente molto dimagrito, anche perché in questi 28 giorni di sequestro è stato colpito due volte dalla malaria, chiarendo: "Sono abituato a soffrire e non è stata poi così dura. E' stata dura finché avevo con me altre persone di cui avevo la responsabilità. Dopo di quello sono tranquillamente sopravvissuto".
Forse a contribuire alla buona risoluzione della vicenda anche le parole della moglie del leader maoista Sabyasachi Panda alla guida del gruppo che ha rapito i due italiani, quando uscendo di prigione due giorni fa aveva specificato che è comunque "sbagliato prendere in ostaggio persone per raggiungere determinati obiettivi - perché - Gli stranieri sono nostri ospiti... Non si possono fare simili pressioni sul governo per costringerlo ad accettare le richieste".
In molti si augurano, a questo punto, che l'impegno "a tutti i livelli e senza sosta" della Farnesina porti presto alla liberazione di tutti gli altri ostaggi italiani nel mondo, a partire dalla liberazione della cooperante sarda Rossella Urru (http://is.gd/P5C8Pz).

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