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Due italiani rapiti in India, audiomessaggio: ultimatum scade oggi

La Farnesina conferma il rapimento di due italiani in India, Paolo Bosusco e Claudio Colangelo, per mano di un gruppo maoista. Nell'audiomessaggio di rivendicazione anche lo scadere dell'ultimatum, che sarebbe fissato per oggi.

La notizia del rapimento di due italiani, nello Stato indiano dell'Orissa, per mano di un gruppo maoista è stata lanciata dapprima da una tv locale, e solo in seguito confermata dalla Farnesina. Ad essere stati rapiti in India Paolo Bosusco, di 54 anni, e Claudio Colangelo di 61 anni. Con loro, al momento del rapimento, c'erano anche due indiani, che sono stati però immediatamente rilasciati. Sembra che dietro il rapimento dei due italiani ci sia il leader maoista Sabyasachi Panda, lo stesso che avrebbe registrato l'audiomessaggio di rivendicazione (http://is.gd/9afXzU), dove vengono dettate anche le condizioni del rilascio. L'ultimatum dei rapitori scadrebbe oggi (domenica 18 marzo), in serata, e il gruppo maoista sottolineerebbe che "sarà il governo indiano l'unico responsabile di ciò che accadrà ai turisti se non rispetterà le richieste". Tra queste, la liberazione di diversi prigionieri politici e la fine dell'operazione 'Green hunt', lanciata nel novembre del 2009 dal governo indiano contro i ribelli maoisti della regione. Viene chiesto, quindi, alle autorità di Orissa di fermare entro oggi le operazioni di polizia contro la loro guerriglia.
Naveen Patnaik, premier dello stato di Orissa, sarebbe pronto a negoziare, ma solo nella legalità, chiedendo quindi il rilascio dei due turisti "per motivi umanitari" e sottolineando che "il ricorso alla tattica dei rapimenti non è accettabile in una società civilizzata".
Attualmente la Farnesina non avrebbe notizie dirette sulle condizioni dei due italiani rapiti, ma pare che i maoisti non abbino intenzione di fare del male a Paolo Bosusco e Claudio Colangelo.

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