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Bimba rapita, fermati i genitori: i giorni più belli della nostra vita

I genitori della bimba di 5 anni che era stata "rapita" da un istituto di suore a Massa Carrara sono stati fermati e la piccola in lacrime è stata di nuovo assegnata Tribunale dei minori. La coppia: sono stati i giorni più belli della nostra vita.

I genitori della bimba di 5 anni che era stata "rapita" da un istituto di suore a Massa Carrara sono stati fermati, e la piccola in lacrime è stata di nuovo assegnata ad una tutrice del Tribunale dei minori di Reggio Emilia.
I genitori sono stati fermati al confine con la Svizzera, e come racconta l'avvocato che difende la coppia, la bambina "ha avuto una reazione bruttissima" quando è stata portata via dai genitori, e la madre "si è sentita male".
Tutta la vicenda comincia nel 2008, quando il Tribunale dei minori di Bologna ha sospeso la potestà genitoriale alla coppia. L'avvocato Raffaele Miraglia sostiene che la decisione del giudice non è stata presa per i vecchi problemi di tossicodipendenza dei genitori, in special modo del padre, ma per le "condizioni fatiscenti" della loro casa.
Già una volta i genitori, nel marzo scorso, avevano preso la figlia mentre era con un assistente sociale, e l'intenzione era di raggiungere la Slovenia. Furono però rintracciati nei pressi di Trieste.
Ad aprile, allora, si incatenarono davanti al Colosseo, e poi avevano scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Tutto per attirare l'attenzione sulla vicenda e per cercare un aiuto a risolvere la situazione e riavere finalmente la figlia. Ma niente. Ed ecco perché hanno scelto di nuovo la via del "rapimento", convinti "di aver scelto la strada migliore e di continuare a stare lontano da questa giustizia", visto anche che durante la fuga hanno passato "i giorni più belli della loro vita".

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