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Incidente Rally Lucca: morti pilota e navigatrice, coppia nella vita

Tragico incidente al Rally Coppa Città di Lucca. Uscita fuori strada una Peugeot 207 S2000, che si è incendiata, non lasciando scampo al pilota ed alla navigatrice, Valerio Catelani e Daniela Bertoneri, coppia anche nella vita. I due, sempre insieme, gestivano il bar "Caffè Sambo" al centro di Forte dei Marmi.

Ancora un incidente mortale ad un rally, questa volta accaduto nel corso di quello della Coppia Città di Lucca. A perdere la vita il pilota e la navigatrice, Valerio Catelani, 37 anni, e Daniela Bertoneri, 34 anni, coppia fissa nelle corse ma anche nella vita. I due stavano partecipando alla 47esima Coppa Città di Lucca e correvano con una Peugeot 207 S2000. L'incidente mortale è avvenuto nella notte del 22 luglio in località Brancoli, dopo circa due minuti dalla partenza ed al terzo chilometro della quarta prova speciale. La dinamica dell'incidente non è ancora del tutto chiara. Si sa solo che la Peugeot 207 S2000 è uscita fuori strada finendo "in una sorta di piccolo fosso", come spiega in conferenza stampa Cristina Riva, direttore della corsa, precisando che quindi l'auto non "era visibile". I soccorsi sono quindi giunti sul posto, a quanto pare, dopo circa 4 interminabili minuti, quando però le fiamme dell'incendio erano già alte ed era ormai troppo tardi per Valerio Catelani e Daniela Bertoneri. La Peugeot 207 S2000 è infatti andata a fuoco, e la coppia è purtroppo morta carbonizzata.
Pierangelo Brogi, presidente del comitato organizzatore, ritiene "incomprensibile" l'accaduto perché l'equipaggio era "esperto, con dieci anni di corse sulle spalle - aggiungendo - Credo che ogni tanto l'imponderabile, in uno sport che comunque mantiene una sua pericolosità, abbia il sopravvento". Valerio Catelani e Daniela Bertoneri, soprannominata Gazzè, non erano professionisti, anche se molto esperti del mondo del rally, e gestivano insieme un locale a Forte dei Marmi (Lucca), il bar del padre Giuseppe, il Caffè Sambo. Il Rally Coppa Città di Lucca è stato naturalmente interrotto, e la Procura ha sequestrato i resti della vettura, ormai carbonizzata , l'ordine di servizio, il piano di sicurezza e il piano di emergenza sanitaria della gara.
Sul tragico incidente avvenuto durante il rally di Lucca interviene anche il Codacons, che "chiede in Italia un giro di vite su tale tipologia di gare automobilistiche". Il Presidente del Codacons Carlo Rienzi afferma che "si tratta di corse estremamente pericolose sia per i piloti che per il pubblico, e a dimostrarlo sono i dati sull'elevato numero di incidenti, purtroppo anche mortali, che si verificano durante i rally disputati in tutto il mondo - aggiungendo - Chiediamo limiti più severi e più sicurezza sui percorsi di gara nel nostro Paese, per evitare il ripetersi di simili sciagure". Rienzi infine invita la Procura di Lucca ad "indagare sulla morte di pilota e navigatore, al fine di accertare se vi siano state carenze sul fronte della sicurezza durante il rally e, in tal caso, procedere contro i responsabili per concorso in omicidio colposo".

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