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Olimpiadi Rio 2016: Aiba apre a pugili professionisti. Ma c'è problema doping

Rivoluzione nel mondo del pugilato che non mancherà di suscitare polemiche. L'Aiba ha infatti aperto le porte dei Giochi Olimpici, con "decisione irrevocabile", anche ai pugili professionisti i quali potranno partecipare già a Rio 2016. Ma oltre al problema delle regole sul ring spunta fuori anche quello sul doping.

Rivoluzione nel mondo del pugilato che non mancherà di suscitare polemiche. Nel corso dell'assemblea straordinaria dell'International Boxing Association (Aiba), svoltasi stamane a Losanna, si è emendato infatti l'articolo 13 dello Statuto della stessa, aprendo ufficialmente le porte dei Giochi Olimpici anche ai pugili professionisti. La proposta è stata votata all'unanimità con soli quattro astenuti (84 i sì), con favorevole anche la Federazione Pugilistica Italiana. Già tre anni fa l'Aiba aveva aperto ai pro con meno di 15 incontri la possibilità di competere alle Olimpiadi.

Alle Olimpiadi di Rio 2016, invece, potranno partecipare non solo i dilettanti ma anche i tutti i professionisti e il presidente dell'Aiba Wu Ching-kuo ha chiarito, forse immaginando le possibili critiche, che questa decisione è "irrevocabile". Da adesso in poi quindi la boxe segue "il solco tracciato da altri sport come tennis e basket, che da tempo hanno permesso anche ai loro pro di prender parte alle Olimpiadi" specifica infatti Wu Ching-kuo. Il problema però è che nella boxe le regole del gioco, o meglio del ring, sono molto diverse. Un dilettante infatti combatte sulle tre riprese mentre i campioni del professionismo su dodici, e picchiano molto più duramente.

C'è poi il problema del doping, tanto che l'esecutivo del CIO (Comitato Olimpico Internazionale), di cui fa parte anche Wu Ching-kuo, ha fin da subito avviato una discussione per arginare il problema dei test antidoping. Come riporta la gazzetta.it, infatti, l'Aiba "nel 2015 non ha effettuato un solo controllo antidoping a sorpresa, e negli anni precedenti non ha raggiunto la ventina".

Intanto la Federazione Pugilistica Italiana annuncia che il torneo di qualificazione per le Olimpiadi di Rio 2016 si disputerà tra il 3 e l'8 luglio a Vargas (Venezuela) nel quale sfideranno anche i boxer APB (Aiba Pro Boxinge) e WSB (World Series Boxing). Saranno 26 i pass a disposizione. E viste le novità, questanno la lotta si annuncia molto più dura.

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