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Alex Schwazer, addio Kinder Pinguì. Ferrero non rinnova contratto

Oltre alla carriera, Alex Schwazer ha perso anche il contratto con la Ferrero, che gli aveva affidato la sponsorizzazione del suo Kinder Pinguì. Altre aziende, invece, gli gli voltano "completamente" le spalle.

L'immagine di Alex Schwazer non è legata solo ai suoi successi da marciatore, ed ora alla brutta storia del doping. Alex Schwazer è infatti quasi diventato un volto televisivo grazie alla pubblicità del Kinder Pinguì, che l'atleta azzurro mangiava nei momenti di pausa, con il fratello, "in Alto Adige in mezzo alle montagne". Su Youtube le parodie della pubblicità del Kinder Pinguì con Alex Schwazer si sprecano, e probabilmente dopo questa vicenda del doping altre ne aggiungeranno. Non ci saranno, invece, altri spot della Ferrero con prodotti legati ad Alex Schwazer. In un comunicato del 6 agosto, infatti, la Ferrero afferma di essere "dispiaciuta dal punto di vista umano per quanto accaduto nella vicenda di Alex Schwazer. Un ragazzo semplice che, compiendo un atto molto grave ed antisportivo, ha buttato via una carriera di impegno e fatica probabilmente perché non ha retto psicologicamente alla pressione delle aspettative di tutti dopo l'oro di Pechino 2008" ma che "il contratto con Ferrero era in scadenza dopo le Olimpiadi di Londra 2012 e, ovviamente, non verrà rinnovato". La Ferrero sottolinea inoltre che "tutti i contratti che Ferrero stipula con i suoi atleti prevedono una clausola di risoluzione per comportamenti non etici ed antisportivi". Chi invece non sembra aver del tutto abbandonato Alex Schwazer, come conferma lui stesso nel corso della conferenza stampa, è la Despar che, ovviamente non esporrà più la "sua immagine" perché "non può più essere in linea con i valori che intendevamo fargli rappresentare", come spiega l'azienda che comunque non gli volgerà "completamente le spalle". "Un errore, seppur grave, non può però cancellare una vita fatta di impegno e passione. Ora pagherà, è giusto, ma Alex, per come lo conosciamo, merita sicuramente un'altra opportunità" spiega la Despar, che non ha rescisso il contratto affinché Alex Schwazer affinché "riprenda in mano la sua vita per un nuovo inizio". Anche la Garmin non sembra intenzionata a voler abbandonare Alex Schwazer, spiegando che "ora è il tempo di lasciare che la legge sportiva faccia il suo corso" ma che appena l'atleta lo riterrà opportuno l'azienda è interessata a guardare "insieme al prossimo futuro: perché questo non accada più, né a lui né ad altri".

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