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Grasso su processo breve e riforma giustizia: vogliono intimidire

Oggi alla Camera si voterà per il processo breve che sarà "un modo per far morire il processo" afferma il procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, e in merito alla riforma della giustizia dice: "Vogliono intimidire, minacciare, bloccare i magistrati e soprattutto i pm".

Oggi alla Camera si voterà per il processo breve che sarà "un modo per far morire il processo, piuttosto che per trovare le eventuali responsabilità dei colpevoli o l'eventuale assoluzione di innocenti", afferma da Firenze il procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, a margine di un'iniziativa promossa in occasione dello spettacolo tratto dal suo libro "Per non morire di Mafia". Ma Pietro Grasso parla anche della "epocale" riforma della giustizia, come l'ha definita Silvio Berlusconi, spiegando che invece sarebbe più che altro una "riforma dei magistrati". "Quella che vogliono far passare per riforma della giustizia, più che una riforma della giustizia è una riforma dei magistrati - spiega - Vogliono intimidire, minacciare, bloccare i magistrati e soprattutto i pm". Grasso sottolinea infatti che i magistrati "diventerebbero dei passacarte, una sorta di avvocati della polizia e perderebbero quell'autonomia e indipendenza che non è finalizzata al proprio potere ma serve per effettuare quel controllo di legalità che tutti i cittadini vorrebbero: non lo vogliono certo coloro che cercano profitti personali".

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