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Sentenza Corte giustizia europea precari scuola, FI: no assunzioni di massa

"Forza Italia è contraria alla stabilizzazione in massa dei precari" della scuola, afferma in una nota Elena Centemero, in attesa della sentenza della Corte di giustizia europea prevista per giovedì 27 marzo 2014. L'esponente forzista ricorda la sentenza della Cassazione e chiede invece di avviare "il Piano triennale di assunzioni del personale docente, ripartendo egualmente i posti tra vincitori di concorso (50%) e graduatorie ad esaurimento (50%)".

"Forza Italia è contraria alla stabilizzazione in massa dei precari" della scuola, afferma in una nota Elena Centemero, responsabile nazionale Scuola e Università di FI nonché redattrice e prima firmataria della mozione sulla stabilizzazione del personale precario della PA con riferimento al comparto scuola. La dichiarazione dell'esponente forzista arriva a pochi giorni dalla attesa sentenza della Corte di giustizia europea, prevista per giovedì 27 marzo 2014, chiamata a decidere sulla situazione di quei docenti precari della scuola (circa 140mila) i cui contratti a tempo determinato sono stati reiterati per più di tre anni. Se i giudici di Lussemburgo dovessero esprimersi a sostegno dei docenti precari, si spalancheranno infatti le porte dell'assunzione a titolo definitivo nei ruoli dello Stato. "A fronte delle procedure di infrazione aperte dalla Commissione europea ai danni dell'Italia per il ricorso a contratti a tempo determinato consecutivi nei confronti del personale scolastico, la soluzione non può essere la stabilizzazione in massa dei precari della scuola. Quelle procedure, infatti, non tengono conto né delle peculiarità del comparto scuola italiano né di quelle del nostro sistema di reclutamento" sostiene invece la Centemero, aggiungendo: "Peculiarità riconosciute anche dalla Cassazione che, in tema di personale docente, ha legittimato il reiterato uso dei contratti a tempo determinato". Per l'Anief, invece, se la sentenza UE sarà a favore dei docenti precari quella della Cassazione "non avrebbe alcun effetto la sentenza negativa della Cassazione in materia". Elena Centemero esorta quindi il governo Renzi "ad avviare, in tempi brevi, il Piano triennale di assunzioni del personale docente, ripartendo egualmente i posti tra vincitori di concorso (50%) e graduatorie ad esaurimento (50%), e ad avviare una riforma del sistema di reclutamento che consenta maggiore autonomia e libertà alle istituzioni scolastiche nella scelta del personale".

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