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Palermo: tombe, fiori e lumini, protestano i precari della scuola

Quattromila posti di lavoro in pericolo nella scuola siciliana, e i precari, alcuni anche in sciopero della fame, organizzano il funerale dell'istruzione pubblica.

Ieri dalle cinque del pomeriggio a Palermo, nella storica Piazza Politeama, si è tenuta una drammatica manifestazione dei precari della scuola siciliani che vogliono scongiurare i tagli (si parla di 4mila posti di lavoro persi) all'istruzione siciliana, perché di istruzione, non dimentichiamocelo, si sta parlando. Tre manifestanti continuano da dieci giorni lo sciopero della fame, uno di loro ieri è stato anche colto da malore. La rabbia e l'amarezza dei precari della scuola siciliana rappresentano il destino della formazione in Italia fatta ormai da un corpo insegnante svilito e ricattato da troppo tempo.
Assomiglia ad una strage di insegnanti ciò che succede da troppi anni nel nostro Paese, tanto che giustamente a Palermo hanno organizzato un vero e proprio funerale dove si rappresentava con tombe, fiori e lumini e manifesti mortuari lo stato delle cose. Tra i manifesti e gli slogan da segnalare uno su tutti, il laconico: "La vecchia mafia dava lavoro, la nuova mafia lo taglia".

© riproduzione riservata | online: | update: 27/08/2010

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