le notizie che fanno testo, dal 2010

Lavoratrici OMSA, CGIL: da Golden Lady atteggiamento irresponsabile

Il dramma delle lavoratrici dell'OMSA continua, da una parte il Ministero dello Sviluppo Economico tranquillizza e dall'altra la CGIL dice: "Mai un'azienda in sede istituzionale ha usato tanta arroganza nel rispondere negativamente alle legittime richieste di 340 lavoratrici".

Il Ministero dello Sviluppo Economico presieduto da Paolo Romani rilascia un comunicato stampa tranquillizzante sulla vicenda OMSA che vede in pericolo ben 340 lavoratrici: "Si è svolta oggi una riunione tra il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Emilia Romagna, il Comune di Faenza, la Provincia di Ravenna, la Direzione della Golden Lady, la Confindustria di Ravenna e le organizzazioni sindacali, allo scopo di favorire nuovi insediamenti produttivi che diano prospettive occupazionali a tutti i lavoratori che rischiano il posto di lavoro per la chiusura dello stabilimento di Faenza" scrive il Ministero e continua "Al termine dell'incontro, è stata firmata da tutte le parti, un'intesa che consentirà di garantire ai lavoratori e alle lavoratrici dell'OMSA la tutela al reddito per un altro anno e, nel frattempo, accelerare il confronto con nuovi imprenditori che già hanno manifestato il loro interesse a subentrare nel sito produttivo. Presso il Ministero dello Sviluppo economico, in accordo con la Regione Emilia Romagna e con le altre Istituzioni territoriali interessate, proseguirà il confronto per valutare il concreto avanzamento del processo di ricollocazione dei lavoratori. Presso il Ministero dello Sviluppo economico, in accordo con la Regione Emilia Romagna e con le altre Istituzioni territoriali interessate, proseguirà il confronto per valutare il concreto avanzamento del processo di ricollocazione dei lavoratori".
Il "tutto bene" che trasuda dal comunicato del Ministero stride con la vicenda storica di queste lavoratrici e del comunicato stampa diffuso il 16 Febbraio dalla CGIL che si intitolava "#OMSA; Scudiere, da Golden Lady atteggiamento irresponsabile". Nel comunicato si legge il commento del segretario confederale della CGIL, Vincenzo Scudiere che "commenta la posizione assunta dall'azienda ieri all'incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico, a un anno dalla decisione di chiudere lo stabilimento Omsa di Faenza per trasferire le attività in Serbia, e dove il gruppo mantovano avrebbe dovuto presentare ufficialmente il potenziale acquirente che però al momento non esiste".
Scudiere sottolinea che "mai un'azienda in sede istituzionale ha usato tanta arroganza nel rispondere negativamente alle legittime richieste di 340 lavoratrici che aspettano di sapere quale potrà essere il proprio futuro lavorativo: nessun impegno concreto, dopo le tante rassicurazioni, per trovare un'alternativa di lavoro alla produzione di calze da donna. Niente di niente".
Secondo Scudiere, infatti, da parte dell'azienda si sono registrate "solo parole vuote che si trasformano in una inaccettabile presa in giro: colpisce che una grande impresa come la Golden Lady esprima comportamenti tanto scorretti nei confronti delle Istituzioni e delle lavoratrici".
La nota della CGIL si conclude con la chiamata in causa il proprietario dell'azienda, l'imprenditore Grassi. "Dica quali sono le sue reali intenzioni - chiede il segretario confederale - Dica con parole chiare quale sarà il destino dello stabilimento e dell'occupazione. Questo ci aspettiamo nelle prossime ore. Da parte nostra continueremo nella mobilitazione a fianco delle lavoratrici e della comunità locale fino a quando - conclude Scudiere - non otterremo impegni concreti".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: